Femminicidio a Roma: Ilaria Sula morta per coltellate, arrestato il presunto assassino

Femminicidio a Roma: Ilaria Sula morta per coltellate, arrestato il presunto assassino

L’omicidio di Ilaria Sula, studentessa della Sapienza, ha scosso Roma. Arrestato Mark Antony Samson, accusato di omicidio volontario aggravato. La comunità universitaria chiede giustizia e riflessione sulla violenza di genere.
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Femminicidio a Roma: Ilaria Sula morta per coltellate, arrestato il presunto assassino - Gaeta.it

L’omicidio di Ilaria Sula, giovane studentessa di Scienze Statistiche all’Università La Sapienza, ha scosso la comunità romana e suscitato ampia indignazione. A seguito di un’aggressione avvenuta nella serata tra il 25 e il 26 marzo 2025, Ilaria è stata trovata senza vita in un dirupo a Poli, all’interno di una valigia. Il presunto autore, Mark Antony Samson, 23 anni, è stato arrestato e accusato di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. L’autopsia condotta presso l’Istituto di medicina legale di Roma ha rivelato che la giovane è morta per shock emorragico a causa delle ferite.

Risultati dell’autopsia e indagini in corso

Le prime evidenze emerse dall’autopsia su Ilaria Sula indicano che è stata colpita con tre coltellate al collo, causando il decesso per shock emorragico. Nonostante gli esami preliminari siano stati completati, non è ancora stato possibile determinare con certezza il giorno e l’ora della morte. Ulteriori approfondimenti saranno necessari e i risultati arriveranno nelle prossime settimane.

La Procura di Roma ha avviato una serie di accertamenti per definire i contorni della vicenda. Mark Antony Samson, che già si trova in custodia cautelare, è stato accusato di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva con la vittima. L’indagine, coordinata dall’aggiunto Francesco Cascini, include anche l’occultamento del corpo della ragazza, rinvenuto in un luogo isolato. Gli inquirenti cercano di comprendere appieno le circostanze che hanno portato all’omicidio.

Elementi chiave: telecamere e testimonianze

Un elemento chiave nelle indagini è una telecamera di sorveglianza che ha registrato l’auto di Samson, immortalata nei pressi di Poli intorno alle 18:00 del 26 marzo. Questo indizio potrebbe essere cruciale per stabilire la tempistica dell’omicidio, poiché l’ultimo messaggio vocale di Ilaria è datato alla sera del 25 marzo. Il lasso di tempo di 22 ore tra il messaggio e l’immagine registrata dalle telecamere indica una finestra temporale specifica per le indagini.

Gli investigatori stanno esaminando anche la posizione dei genitori di Mark Antony Samson, presenti in casa al momento della tragedia. Nel loro appartamento, sono state trovate macchie di sangue, suggerendo che il crimine potrebbe essere avvenuto all’interno delle mura domestiche. Sono stati presi in carico anche i dettagli su un coltello rinvenuto, che si sospetta possa essere l’arma del delitto. La posizione dei genitori è sotto attento esame per valutare un possibile coinvolgimento in questo terribile reato.

La reazione della comunità universitaria

La comunità di studenti e studentesse della Sapienza ha reagito con profonda emozione alla notizia del femminicidio. Davanti all’ingresso del dipartimento di Scienze Statistiche, sono stati lasciati numerosi mazzi di fiori in memoria di Ilaria, creando un monumento commemorativo. Una grande fotografia della ragazza è stata esposta, accompagnata da messaggi di solidarietà e una scarpetta rossa realizzata all’uncinetto, simbolo di un dolore condiviso.

Durante un momento di raccoglimento organizzato dall’ateneo, studenti si sono riuniti per onorare la memoria di Ilaria e per riflettere sui temi della sicurezza e della violenza di genere. Giorgia, una studentessa, ha espresso il senso di impotenza e la necessità di sensibilizzare su questi temi. Le compagne hanno sottolineato l’importanza della discussione pubblica su questi eventi tragici, nella speranza che non resti un fatto isolato, ma stimoli una riflessione collettiva.

Intanto, la Sapienza ha organizzato un presidio in piazzale Aldo Moro per Ilaria, ma anche per tutte le vittime di femminicidi, esprimendo un forte messaggio contro la violenza di genere e chiamando a una maggiore attenzione da parte della società.

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