Festival dell'educazione all'ascolto: Ondesonore torna con appuntamenti a Ravenna e Ferrara

Festival dell’educazione all’ascolto: Ondesonore torna con appuntamenti a Ravenna e Ferrara

Dal 10 al 13 aprile, il festival “Ondesonore” a Ravenna e Ferrara offre eventi gratuiti dedicati all’educazione all’ascolto, con concerti, conferenze e laboratori per tutte le età.
Festival dell27educazione all27a Festival dell27educazione all27a
Festival dell'educazione all'ascolto: Ondesonore torna con appuntamenti a Ravenna e Ferrara - Gaeta.it

Con un ricco programma che va dal 10 al 13 aprile, il festival “Ondesonore – Festival dell’educazione all’ascolto” propone un’interessante rassegna di eventi culturali e formativi a Ravenna e Ferrara. Questa seconda edizione sottolinea l’importanza dell’ascolto attraverso vari tipi di spettacolo, tra cui concerti, conferenze e laboratori, rendendo l’evento accessibile a tutti.

Un evento per le scuole e non solo

Organizzato da Assonanza e dalla Cattedra Unesco Educazione, crescita e uguaglianza dell’Università di Ferrara, il festival offre 25 appuntamenti completamente gratuiti. La manifestazione coinvolge un nutrito gruppo di artisti, scrittori e musicisti, creando un ambiente stimolante per apprendere nuove modalità di ascolto. Mirco Besutti, direttore artistico del festival, insieme a Patrizio Bianchi, ha spiegato l’importanza del festival durante una conferenza tenutasi a Bologna. In effetti, gli eventi, che spaziano dalle narrazioni ai cortometraggi, mirano a rendere l’atto dell’ascoltare una vera e propria esperienza educativa.

Il programma inizia con un’anteprima il 10 aprile presso il Museo d’arte di Ravenna, in cui saranno proposti eventi didattici per le scuole. Uno di questi è “MusArte: mosaici sonori“, seguito da una lezione che esplora il concetto dell’invenzione del paesaggio. Inoltre, il Conservatorio Giuseppe Verdi di Ravenna offre un viaggio tra melodie e opere artistiche con l’attività “Arie d’Arte“. Questa apertura sottolinea l’approccio sinergico del festival, che combina arte visiva e musicale per educare i giovani.

Un ricco programma per il pubblico generale

Tra l’11 e il 13 aprile, il festival si sposterà a Ferrara per ospitare una serie di eventi aperti al pubblico. Le giornate saranno caratterizzate da conferenze, concerti e spettacoli, che offriranno momenti di approfondimento su vari temi culturali. La presenza di figure di spicco come lo scrittore Roberto Piumini e il leader della Banda Osiris Gian Luigi Carlone arricchisce ulteriormente l’offerta. Anche l’attrice e antropologa Emanuela Bianchi, la pedagogista Anita Gramigna, il musicista Stefano Zorzanello e la saggista Silvia Tomasi contribuiranno al programma, rendendolo variegato e interessante.

Il festival non shira di trattare temi di grande attualità. Tra le proposte, spiccano l’opera “Aspettando Giona: un profeta per la vita della città” di Ignazio De Francesco, in programma l’11 aprile alle 18 nella chiesa di Santa Maria della Consolazione, e “Le guerre di Ulisse” di Patrizio Bianchi, che si terrà al Teatro Verdi il 12 aprile alle 18, affrontando le tematiche legate all’immigrazione e alla guerra. Questi eventi mettono in luce il ruolo del teatro e della musica come strumenti per affrontare argomenti complessi e attuali.

Un festeggiamento per tutte le età

Una delle particolarità del festival è l’appuntamento dedicato ai più piccoli, il “Conciorto“, previsto l’11 aprile alle 9.45 al PalaBoschetto. Qui, i bambini potranno divertirsi con uno spettacolo innovativo che unisce tecnologia e natura. Grazie a dispositivi elettronici collocati in ortaggi come insalata e zucchine, questi diventeranno strumenti musicali da suonare live. Biagio Biagini e Gian Luigi Carlone guideranno i bambini in un’esperienza coinvolgente e creativa, mostrando come la musica possa nascere da elementi naturali.

Infine, la manifestazione si concluderà il 13 aprile alle 15.30 presso la Scuola di musica di Ferrara, con una masterclass sulla produzione musicale guidata da Davide Maggioni di Matilde Dischi. Questo appuntamento rappresenta un ulteriore segnale della volontà del festival di promuovere l’educazione musicale in modo diretto e pratico.

Il “Festival dell’educazione all’ascolto” si presenta quindi come un’importante opportunità di crescita culturale per tutti, da non perdere.

Change privacy settings
×