Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha avviato un’importante iniziativa per il potenziamento della ricerca accademica in Campania. Grazie a un finanziamento complessivo di 3.235.612,70 euro, verranno assunti 34 giovani ricercatori con contratti di ricerca dalle università della regione. Questi fondi rappresentano una parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, volto a sostenere l’istruzione e la ricerca.
Fondi distribuiti tra le università campane
La suddivisione dei finanziamenti avviene in base alle specifiche esigenze di ciascun ateneo. L’Università degli Studi “Federico II” riceverà 450.000 euro per l’assunzione di 5 ricercatori. Questa università è una delle più prestigiose della Campania e si impegna a creare opportunità per i giovani talenti. L’Università degli Studi “L’Orientale” è destinata a ricevere 480.000 euro per i suoi 5 contratti. Con la sua offerta formativa orientata a lingue e culture del mondo, punta a valorizzare le competenze interculturali dei nuovi ricercatori.
L’Università degli Studi “Parthenope” beneficerà di 400.000 euro per l’assunzione di 5 giovani professionalità, mentre l’Università degli Studi del Sannio avrà a disposizione 420.000 euro per la stessa cifra di contratti. Questa istituzione, nota per i suoi corsi legati all’economia e alla gestione, si propone di attrarre ricercatori che possano contribuire al settore. L’Università degli Studi di Salerno avrà una quota di 540.612,70 euro per 5 contratti, mentre per l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” sono previsti 400.000 euro per 4 intese. Infine, la Scuola Superiore Meridionale potrà contare su 545.000 euro per 5 contratti.
Un decreto per la ripartenza della ricerca
Il decreto ministeriale, firmato lo scorso febbraio dal Ministro Anna Maria Bernini, si inscrive nella Missione 4 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo specifico sforzo è parte integrante della Componente 2, dedicata alla transizione “Dalla ricerca all’impresa”. Il progetto mira in particolare a finanziare iniziative presentate da giovani ricercatori, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra accademia e mondo imprenditoriale.
Le università e gli enti di ricerca potranno quindi avviare selezioni per l’assunzione di talenti internazionali. I candidati, indipendentemente dalla loro nazionalità, devono aver completato un dottorato e avere un’esperienza di almeno 3 mesi di formazione e ricerca all’estero. Questo requisito mira a favorire la mobilità internazionale e lo scambio di idee, arricchendo ulteriormente il panorama della ricerca in Campania.
Un impegno complessivo nella ricerca
L’iniziativa del Ministero si inserisce in un contesto più ampio di investimenti nella ricerca. Nello specifico, il totale stanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca ammonta a 37,5 milioni di euro, grazie ai quali sono state assegnate 369 posizioni contrattuali. Queste assunzioni riguardano diverse università e enti di ricerca, con 98 istituzioni pronte a integrare ricercatori internazionali post-dottorato nel loro organico.
L’obiettivo finale è quello di rafforzare la rete di ricerca italiana e di migliorare la qualità della formazione accademica. Questo è fondamentale non solo per l’avanzamento delle conoscenze, ma anche per la creazione di opportunità lavorative e per lo sviluppo economico delle comunità locali.