Fondazione Fiera Milano: indagini su Enrico Pazzali per dossieraggi e accessi abusivi

Fondazione Fiera Milano: indagini su Enrico Pazzali per dossieraggi e accessi abusivi

Enrico Pazzali, presidente autosospeso della Fondazione Fiera Milano, è accusato di dossieraggio e accesso non autorizzato a dati riservati; la Procura richiede arresti domiciliari in un’inchiesta complessa.
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Fondazione Fiera Milano: indagini su Enrico Pazzali per dossieraggi e accessi abusivi - Gaeta.it

La cronaca giudiziaria continua a riservare colpi di scena sul caso che coinvolge Enrico Pazzali, presidente autosospeso della Fondazione Fiera Milano e patron dell’agenzia di investigazione Equalize. Secondo quanto riportano le fonti della Procura di Milano, Pazzali sarebbe stato il promotore di attività di dossieraggio, sfruttando anche accessi non autorizzati a banche dati strategiche. La situazione si complica ulteriormente con richieste di misure cautelari che stanno agitando le acque della giustizia milanese, allertando anche l’opinione pubblica.

La richiesta di arresti domiciliari

Il pubblico ministero Francesco De Tommasi ha inoltrato appello al Riesame per ottenere la misura degli arresti domiciliari per Pazzali, negata in precedenza dal gip Fabrizio Filice. L’indagine verte su presunti abusi di accesso a dati riservati, e il coinvolgimento di Pazzali emerge come centrale. Le evidenze raccolte indicano che Pazzali ha fatto ricorso alla sua rete di relazioni per facilitare le operazioni di dossieraggio su diversi soggetti, in particolare sfruttando le sue connessioni professionali e sociali.

La questione si fa seria, considerando che i dossieraggi non riguardano solo la sfera politica, ma coinvolgono anche aspetti di sicurezza informatica. Il ruolo di Pazzali non sarebbe, come sostenuto inizialmente dal gip, marginale. Al contrario, le indagini hanno già evidenziato il suo intervento attivo nell’ordinare dossieraggi, come quello relativo alla lista dei candidati che sostenevano Letizia Moratti, candidata alla presidenza della Regione Lombardia nel 2023.

I coinvolgimenti dell’inchiesta

Sull’inchiesta pendono ora altre situazioni delicate riguardanti altri indagati. Alla fine di ottobre, la DDA di Milano aveva richiesto al Riesame un arresto per tredici indagati, che comprende anche personalità di spicco come l’ex superpoliziotto Carmine Gallo e l’hacker Nunzio Samuele Calamucci. Questi ultimi si trovano già agli arresti domiciliari per decisione del gip, mentre per Pazzali, al momento, la situazione resta più incerta.

Il Gip ha preso una posizione cauta, decidendo per sole quattro misure di arresto domiciliare e due interdittive su un totale di sedici indagati, escludendo completamente Pazzali da qualsiasi custodia cautelare. Tale scelta pone interrogativi sulla gravità delle evidenze contro di lui e sulla sua reale implicazione nella presunta associazione per delinquere che ha fatto scalpore.

L’udienza e le accuse della Procura

Il 19 marzo è stata fissata un’udienza al Riesame per discutere l’appello presentato dalla Procura riguardo all’operato di Gallo, Calamucci e Pazzali. La Procura accusa Pazzali di volta in volta di aver commissionato atti illeciti. Il rischio che ne deriva è significativo: l’eventuale conferma della sua implicazione nell’organizzazione criminosa potrebbe portare a pesanti conseguenze legali, non solo per Pazzali, ma anche per tutti gli attori coinvolti nel caso.

In particolare, il contratto di Gallo come esecutore di dossieraggi dimostra una connessione profonda tra i vertici della Fondazione e le operazioni illegali mosse da individui all’esterno della legge. Le indagini hanno intuito che tali azioni mirassero a minare l’immagine di figure politiche rivali e che la rete di complicità sottostante potesse essere più estesa di quanto inizialmente stimato.

L’appello da parte della Procura si basa su considerazioni di quanto avvenuto fino a questo punto e sarà utile per delineare i prossimi sviluppi di una storia che ha già attirato l’attenzione dei media e della comunità, a dimostrazione delle fragilità insite nelle condotte professionali, in grado di influenzare la reputazione di istituzioni rilevanti come la Fondazione Fiera Milano.

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