Formia: degrado alla foce del Rio Fresco, cittadini chiedono intervento urgente

Formia: degrado alla foce del Rio Fresco, cittadini chiedono intervento urgente

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La situazione della foce del Rio Fresco, nel cuore di Formia, è ormai insostenibile e rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza igienica, sanitaria e ambientale. La zona, situata nei pressi della centralissima piazza Risorgimento e vicino all’ospedale “Dono Svizzero”, sta destando grande preoccupazione tra residenti e commercianti. I cittadini, esasperati, hanno inviato al sindaco Gianluca Taddeo una terza richiesta di intervento urgente dopo le segnalazioni di luglio e agosto, rimaste senza risposta.


Il degrado ambientale e il rischio di alluvioni

Le problematiche legate alla foce del Rio Fresco sono in aumento. La vegetazione incolta ha formato una sorta di diga naturale, bloccando il deflusso delle acque verso il mare. Con l’avvicinarsi dell’inverno, il rischio per le abitazioni vicine cresce, specialmente in caso di bombe d’acqua o ondate di maltempo, sempre più frequenti e intense. Questa situazione, oltre a rappresentare un rischio per la sicurezza, ha portato all’aumento della presenza di ratti, pantegane e insetti, costringendo i residenti a tenere le finestre chiuse anche nei periodi più miti.

Infiltrazioni e fuoriuscita di liquami: la richiesta di un intervento radicale

Tra le segnalazioni dei cittadini spicca un problema di lunga data: la condotta situata sotto piazza Risorgimento presenta una crepa di grandi dimensioni, dalla quale fuoriescono abbondanti quantità di liquami fognari e acque reflue. Questa condotta era stata oggetto di interventi in passato, ma le problematiche non sono mai state risolte del tutto. Oltre ai miasmi e agli odori sgradevoli, si registrano infiltrazioni nelle pareti circostanti, che peggiorano il livello di vivibilità nella zona. Il comune, nella figura del dirigente dei Lavori Pubblici, l’architetto Giuseppe Viscogliosi, ha dichiarato di essere alla ricerca di fondi per un intervento radicale, ma i cittadini chiedono azioni immediate.

Il rischio per la salute pubblica e le denunce dei residenti

Il Rio Fresco è diventato un’area in cui convivono numerosi habitat “innaturali”: colonie di topi, rifiuti di ogni tipo (plastica, carta, immondizia) e una flora batterica pericolosa per la salute pubblica. La combinazione di questi elementi ha creato una situazione di degrado che supera i limiti di tolleranza e mette a rischio la sicurezza e il benessere di chi vive o lavora nella zona. I firmatari della petizione si riservano di presentare la denuncia anche ad altre autorità competenti, se non saranno presi provvedimenti urgenti.

Paola Villa: “Scaricare liquami fognari a mare è reato penale”

A farsi portavoce delle istanze dei cittadini è Paola Villa, ex sindaco di Formia e attuale consigliere comunale della lista di opposizione “Un’altra Città”. In un contributo video, la Villa ha sottolineato come la mancata risoluzione delle problematiche sia diventata inaccettabile e ha ricordato che scaricare liquami fognari in mare è un reato penale. “Dopo tante segnalazioni, non c’è ancora una soluzione – ha dichiarato – è necessario un intervento immediato per il benessere e la sicurezza della comunità”.

L’importanza di una manutenzione regolare e la richiesta di intervento

I cittadini di Formia chiedono che il Comune intervenga con una pulizia e una manutenzione regolare del torrente Rio Fresco, affinché sia possibile prevenire alluvioni e migliorare la qualità della vita nella zona. Una gestione più attenta consentirebbe di evitare gli attuali disagi, ridurre l’impatto delle ondate di maltempo e preservare la salute pubblica.

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