Franco Fagioli, il riconosciuto controtenore argentino, presenta il suo ultimo progetto musicale, un album dedicato a Giovanni Battista Velluti, celebre cantante e compositore italiano del XIX secolo. L’album, intitolato “The Last Castrato. Arias for Velluti”, sarà pubblicato per Château de Versailles Spectacles ed è registrato con il Coro e Orchestra dell’Opéra Royal sotto la direzione di Stefan Plewniak. Questo lavoro si distingue come un omaggio a una figura storica che ha lasciato un segno indelebile nella musica operistica.
Le radici dell’amore per il belcanto
Fagioli racconta come il suo amore per il belcanto sia nato nel prestigioso Teatro Colón di Buenos Aires, un centro operistico rinomato per la sua lunga tradizione nell’opera italiana. Durante gli anni di studio al Teatro, ha avvertito un forte legame con l’eredità musicale che Velluti rappresenta. La scelta di dedicare un intero album a questo compositore è una forma di riconoscimento alla sua influenza non solo nel materiale vocale dell’epoca, ma anche sulle generazioni successive di cantanti e compositori.
Il controtenore ha selezionato una serie di arie che rappresentano il meglio del repertorio di Velluti. Le composizioni scelte non solo mettono in luce la bellezza della vocalità di Velluti ma anche la sua capacità di innovare e influenzare i contemporanei e le generazioni future. Attraverso questa raccolta, Fagioli intende portare alla luce il talento di un musicista che, sebbene meno conosciuto, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia dell’opera.
Una collezione di opere significative
In “The Last Castrato”, Fagioli esplora le composizioni di vari autori, tra cui Gioachino Rossini e Saverio Mercadante, due giganti dell’opera del XIX secolo. A questi si affiancano i meno noti Paolo Bonfichi, Giuseppe Nicolini e Francesco Morlacchi, le cui opere offrono un ampio panorama delle possibilità melodiche e interpretative del tempo. Fagioli, con la sua voce unica e il suo background formativo, offre un’interpretazione fresca e autentica di questi brani.
L’artista ha sottolineato come durante la sua formazione non esistessero spartiti specifici per controtenori, costringendolo a cimentarsi in ruoli scritti per mezzosoprano e contralto. Questo lo ha portato a reinterpretare ruoli iconici come Arsace nella “Semiramide” di Rossini e Cherubino nelle “Nozze di Figaro” di Mozart. La sua esperienza evidenzia come la categorizzazione degli registri vocali si sia evoluta nel tempo, contribuendo alla riscoperta e riqualificazione del repertorio barocco e classico per controtenori.
Il riconoscimento e la crescita artistica
Fagioli, insignito del prestigioso Premio Abbiati nel 2011, continua a essere un punto di riferimento per la musica classica e operistica. La sua carriera è costellata di successi che riflettono la sua dedizione e passione per la musica. Con ogni nuovo progetto, il controtenore si sforza di portare alla luce opere dimenticate e di rendere omaggio a compositori storici, come nel caso di Velluti.
“Con questo album, voglio celebrare l’eredità di un maestro che ha fatto la storia della musica e che merita di essere ascoltato e apprezzato”, afferma Fagioli. Grazie alle sue interpretazioni piene di sensibilità, riesce a coinvolgere il pubblico, trasmettendo l’essenza delle arie e la complessità emotiva dei personaggi. La sua interpretazione non è solo una mera esecuzione, ma un viaggio attraverso la musicalità e le emozioni che caratterizzano l’opera.
L’uscita di “The Last Castrato” rappresenta quindi un’importante tappa nella carriera di Franco Fagioli e una riscoperta di un’epoca musicale che ha da offrire molto.