Giorgia Ferri vince il premio 'Avus' per la migliore tesi sulla prevenzione sismica al Politecnico delle Marche

Giorgia Ferri vince il premio ‘Avus’ per la migliore tesi sulla prevenzione sismica al Politecnico delle Marche

Giorgia Ferri, neolaureata in Ingegneria civile al Politecnico delle Marche, vince il 12° premio ‘Avus’ per la sua tesi sulla vulnerabilità sismica e alluvionale a Senigallia.
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Giorgia Ferri vince il premio 'Avus' per la migliore tesi sulla prevenzione sismica al Politecnico delle Marche - Gaeta.it

Nel panorama accademico italiano, un importante riconoscimento è stato recentemente attribuito a Giorgia Ferri, neolaureata in Ingegneria civile presso il Politecnico delle Marche, ad Ancona. Giorgia ha ricevuto il 12° premio ‘Avus’, un’iniziativa dedicata alla commemorazione degli studenti universitari che hanno perso la vita a causa del terremoto de L’Aquila nel 2009. La premiazione si è tenuta in un contesto significativo, mettendo in evidenza il legame tra ricerca accademica e la necessità di una maggiore consapevolezza sulla prevenzione dei disastri naturali.

Il premio ‘Avus’ e il suo significato

Il premio ‘Avus’ è stato istituito nel 2014 dall’Associazione Vittime Universitarie Sisma 6 Aprile 2009, in collaborazione con l’Università degli Studi dell’Aquila e il Gran Sasso Science Institute . Questo riconoscimento è dedicato alla migliore tesi di laurea magistrale che affronti tematiche inerenti la gestione del rischio sismico. Il premio ha un valore di tremila euro ed è ideato per promuovere l’impegno dei giovani ingegneri nella ricerca di soluzioni efficaci per la prevenzione e la gestione delle emergenze derivanti da eventi sismici. L’iniziativa ha come obiettivo quello di stimolare un dibattito sull’importanza della resilienza delle comunità e dei territori, incoraggiando anche una formazione professionale mirata al miglioramento della sicurezza pubblica.

La ricerca di Giorgia Ferri

Giorgia Ferri, proveniente da Fano, ha sviluppato la sua tesi esaminando i delicati aspetti legati alla vulnerabilità sismica e alluvionale nel centro storico di Senigallia. Il suo lavoro si è distinto per l’approccio innovativo con cui ha trattato la questione: ha impiegato metodi analitici per caratterizzare gli edifici in relazione ai rischi sismici e, tramite un’accurata raccolta dati, ha creato delle mappe di pericolosità per l’ambiente costruito. Questa ricerca è di particolare rilevanza considerando che parte dell’Italia, compresa l’area marchigiana, è soggetta a fenomeni sismici e alluvionali, rendendo necessario un intervento proattivo per migliorare la sicurezza strutturale.

La cerimonia di premiazione

La premiazione di Giorgia si è svolta presso il Palazzetto dei Nobili, un evento che ha visto la partecipazione di personalità accademiche e istituzionali. Tra i premiatori, Sergio Bianchi, presidente dell’Associazione Avus 2009, e le alte cariche dell’università, come il rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Edoardo Alesse, e la rettrice del GSSI, Paola Inverardi. Durante la cerimonia, è intervenuto anche Eugenio Coccia, noto per il suo ruolo nella Commissione Grandi Rischi, sottolineando l’importanza della ricerca accademica nella mitigazione dei rischi naturali. Questi momenti hanno reso evidente l’impatto significativo che la ricerca dei giovani dell’Università può avere in ambito sociale.

La vittoria di Giorgia Ferri rappresenta un passo importante nella sensibilizzazione riguardo ai rischi sismici e alluvionali, avviando un dialogo fruttuoso su come la ricerca accademica possa contribuire a costruire un futuro più sicuro per le comunità.

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