Gli studenti di Tesero donano la croce del Giubileo al cardinale Parolin per Papa Francesco

Gli studenti di Tesero donano la croce del Giubileo al cardinale Parolin per Papa Francesco

Gli studenti del Centro Enaip di Tesero consegnano al cardinale Parolin la croce del Giubileo, simbolo di rinascita realizzato con legno sopravvissuto alla tempesta Vaia, durante un incontro significativo.
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Gli studenti di Tesero donano la croce del Giubileo al cardinale Parolin per Papa Francesco - Gaeta.it

Un evento significativo si è svolto al Centro di formazione professionale Enaip di Tesero, in Trentino, dove gli studenti delle classi seconde hanno consegnato la croce del Giubileo al cardinale Pietro Parolin. Questa croce è realizzata con legname sopravvissuto alla tempesta Vaia, simbolo di rinascita e resilienza. Durante l’incontro, Parolin ha espresso l’importanza del gesto e il significato intrinseco che porta con sé.

Un gesto ricco di significato

Il cardinale Parolin ha accolto gli studenti presso l’aula del Sinodo dei vescovi, una sala emblematicamente vicina a Santa Marta, dimora del Papa. Qui, ha condiviso con i ragazzi l’importanza della croce, sottolineando come rappresenti un messaggio potente: “Dalla morte può venire la vita.” Questo concetto riflette l’esperienza della comunità trentina, colpita dalla devastazione della tempesta Vaia che ha messo in crisi molti aspetti della vita locale. La scelta di realizzare un’opera d’arte sacra con i materiali rimasti è un simbolo di speranza per una nuova vita che emerge dalle difficoltà passate.

Nell’ambito di un pellegrinaggio congiunto, Parolin ha evidenziato l’importanza di rafforzare la propria fede. Per lui, ogni credente ha la responsabilità di contribuire attivamente alla crescita spirituale e comunitaria. Questo messaggio si allinea perfettamente con le partecipazioni dei trecento pellegrini trentini che si trovavano a Roma per rendere omaggio alle Basiliche del Giubileo, dando così maggiore risalto al legame tra fede e comunità.

La vicinanza della Chiesa e gli auguri per il Papa

Durante la cerimonia, l’arcivescovo di Trento, Lauro Tisi, ha espresso il suo desiderio di donare la croce a Papa Francesco come gesto di augurio per una pronta e serena ripresa della sua salute. Questo gesto non solo consolida il legame tra i fedeli dell’area trentina e il Papa, ma dimostra anche l’impegno della Chiesa nel mantenere viva la connessione tra i cittadini e i loro leader spirituali, che continuano a operare anche in momenti di difficoltà.

Citando don Bosco, l’arcivescovo ha esortato i giovani a diventare “buoni cristiani e bravi cittadini,” un obiettivo che si riflette nelle attività formative del Centro di formazione professionale Enaip. La visita a Roma e la ricezione da parte del cardinale rappresentano un momento culminante del percorso educazionale di questi studenti, testimoni del valore dell’impegno sociale e della responsabilità collettiva.

La tempesta Vaia e l’arte della rinascita

La tempesta Vaia ha colpito il Trentino nel 2018, causando danni ingenti, soprattutto al patrimonio forestale. Il legname utilizzato per la creazione della croce del Giubileo è testimone di una natura che, nonostante le avversità, può rigenerarsi e dare vita a nuovi progetti. Questo tocco materico rappresenta un legame profondo tra il territorio e la spiritualità, dimostrando come sia possibile convertire le esperienze afflittive in opportunità di crescita.

L’incontro con il cardinale Parolin ha così assunto un significato emblematico. Gli studenti hanno potuto conversare su temi essenziali quali la resilienza e la speranza, e sull’importanza della collaborazione tra la comunità e la Chiesa, per affrontare insieme le sfide della vita contemporanea.

I ragazzi di Tesero, con questa iniziativa, si sono imposti come portatori di un messaggio forte e chiaro: anche nei momenti più bui, è possibile trovare la luce e ricostruire un futuro migliore.

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