Gran Sasso Teramano: nuova governance dopo le dimissioni e attese per il rilancio degli impianti

Gran Sasso Teramano: nuova governance dopo le dimissioni e attese per il rilancio degli impianti

L’assemblea della Gran Sasso Teramano nomina nuovi liquidatori per rilanciare il turismo montano, mentre si attende una decisione del Tribunale di Teramo sulla controversia riguardante la gestione degli impianti.
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Gran Sasso Teramano: nuova governance dopo le dimissioni e attese per il rilancio degli impianti - Gaeta.it

L’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano si è riunita questa mattina per discutere e approvare la nomina dei nuovi liquidatori. Gli impianti delle stazioni turistiche dei Prati di Tivo, a Pietracamela, e Prato Selva, a Fano Adriano, hanno subito un’importante fase di ristrutturazione organizzativa, resa necessaria dalla recente uscita di Gabriele Di Natale. La Camera di Commercio ha scelto di astenersi durante il voto, mentre la Regione Abruzzo non era presente. Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, ha presentato la terna di liquidatori che guiderà l’ente nei prossimi passaggi.

La nuova terna di liquidatori

I nuovi liquidatori sono stati scelti per garantire competenze specifiche e un forte legame con il territorio. Giorgio D’Ignazio, ex assessore regionale al turismo, Piergiorgio Passerini, con un’esperienza consolidata nel settore bancario e già consigliere comunale a Teramo, e Valerio Ferro, segretario generale dell’Adsbuc di Pietracamela, sono i nomi che compongono questa nuova squadra. D’Angelo ha sottolineato l’importanza di avere “veri interlocutori” che conoscono bene la situazione locale e i bisogni della comunità, affermando che questa scelta è fondamentale per il futuro e per le sfide legali che si profila all’orizzonte.

Il presidente ha evidenziato il sostegno attivo della Provincia, che ha già realizzato investimenti significativi per migliorare la viabilità nelle località di Fano Adriano e Pietracamela, elementi essenziali per lo sviluppo del turismo montano. L’aspettativa è che la nuova gestione possa dare un nuovo impulso alle attività turistiche, attirando così nuovi imprenditori che sono pronti a investire.

Aspettative per il futuro: il ruolo del Tribunale di Teramo

La questione della Gran Sasso Teramano non si conclude con la nomina dei liquidatori. Infatti, il 12 maggio si attende una decisione cruciale del Tribunale di Teramo riguardo alla controversia tra la Gran Sasso Teramano e Marco Finori, attuale gestore e custode giudiziale. Questo pronunciamento riguarderà la vendita degli impianti, esclusa la cabinovia, di proprietà provinciale. La decisione del Tribunale influirà sicuramente sul futuro degli impianti e sull’intera gestione turistica del comprensorio.

L’amministrazione provinciale ha già avviato l’iter per il rilancio della montagna teramana. Questo include un piano che mira a restituire la gestione della cabinovia alla Provincia, sia attraverso una gestione diretta che tramite un affidamento alla società partecipata Co.Pe., Consorzio Punto Europa. La strategia condivisa tra i soci e l’amministrazione è quella di chiudere definitivamente il capitolo della Gran Sasso Teramano e di intraprendere un nuovo percorso per la gestione degli impianti di risalita.

L’importanza del turismo montano per il territorio

Il turismo montano è un settore fondamentale per l’economia locale, specialmente nei comuni di Pietracamela e Fano Adriano. La presenza di strutture turistiche adeguate e di impianti di risalita efficienti riveste un ruolo strategico per attirare visitatori e offrire opportunità lavorative ai residenti. L’attenzione rivolta agli investimenti in infrastrutture turistiche da parte della Provincia è significativa e rappresenta un segnale di fiducia per gli imprenditori del settore.

Le prospettive di sviluppo futuro sono incoraggianti, ma necessitano di un’attenta gestione da parte della nuova governance. Le sfide da affrontare sono molte, tra cui la necessità di riorganizzare e rilanciare l’intero comparto. Servirà un impegno costante per garantire una ripresa robusta e duratura del turismo nei prossimi anni, con la speranza di vedere crescere non solo l’economia locale, ma anche la qualità dei servizi offerti ai turisti.

Un periodo di transizione è ora alle porte per la Gran Sasso Teramano e per coloro che dipendono dalle sue strutture. Le prossime decisioni prenderanno forma rapidamente, ed è fondamentale che il nuovo team di liquidatori riesca a orientarsi con efficacia in un contesto complesso.

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