Il recente concerto tenutosi nella Sala di Rappresentanza del Comune di Modena ha rappresentato un’importante occasione per celebrare la sinergia tra l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. e la lirica, mostrando come cultura e enogastronomia possano incontrarsi per arricchire l’offerta turistica della città . Gli artisti dell’Arena di Verona, inclusi soprani di fama e un tenore di talento, hanno incantato il pubblico presente, composto da operatori del settore, istituzioni e produttori.
Un evento musicale di alto livello
Il concerto, svoltosi sabato scorso, ha visto esibirsi talenti del calibro di Laura Fortino, Francesca Maionchi, Pierre Todorovitch e Federica Cipolli. Gli ospiti hanno applaudito con entusiasmo l’esecuzione di celebri arie operistiche, tra cui “Oh mio babbino caro” di Giacomo Puccini e “Libiamo ne’ lieti calici” di Giuseppe Verdi. Tale repertorio non solo ha messo in risalto le capacità vocali degli artisti, ma ha anche creato un ponte simbolico tra la tradizione musicale e il patrimonio culinario modenese.
Il soprano Laura Fortino ha aperto il concerto con la dolce melodia di Puccini, mentre il tenore Pierre Todorovitch ha incantato con la sua interpretazione di “Una furtiva lagrima”. Le arie da “La Bohème” hanno completato il programma, rendendo omaggio alla grande tradizione lirica italiana. La conclusione del concerto ha visto tutti i performers uniti in un esuberante finale, festeggiando l’arte del canto e la convivialità offerta dalla tradizione gastronomica locale.
Il dialogo tra istituzioni e cultura
L’incontro è stato anche un’importante occasione per discutere future collaborazioni tra la Fondazione Arena di Verona e il Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena. Presente il Sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, insieme a Cecilia Gasdia, sovrintendente di Fondazione Arena, hanno sottolineato quanto sia fondamentale unire le forze per promuovere il turismo enogastronomico e culturale.
Hanno evidenziato come l’unione di queste due eccellenze non solo possa arricchire l’offerta turistica, ma anche restituire un’immagine vibrante dell’Italia all’estero. Entrambi hanno espresso la volontà di sviluppare iniziative comuni per attrarre visitatori sia nella storica arena di Verona che nelle acetaie di Modena.
La valorizzazione dell’Aceto Balsamico
Il presidente del Consorzio di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, Enrico Corsini, ha spiegato il significato della collaborazione, rimarcando i valori identitari condivisi dalle due realtà . Questo concerto non ha solo messo in scena la musica, ma ha anche enfatizzato i sapori, i profumi e la tradizione di un prodotto che è ambasciatore della qualità italiana nel mondo.
Anche Michele Montanari, consigliere del Consorzio, ha voluto sottolineare come i produttori di Aceto Balsamico siano paragonabili agli artisti lirici, entrambi dediti alla creazione di qualcosa di unico, frutto di anni di lavoro e passione. La parabola di attesa necessaria per la produzione di un aceto di qualità si sposa perfettamente con il percorso di un artista sul palcoscenico, rendendo l’analogia non solo poetica ma anche concreta.
Un futuro di collaborazioni internazionali
Il legame tra Modena e Verona si consolida anche attraverso la presenza dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. nelle tappe di un tour internazionale che ha già toccato importanti città come Madrid, Parigi e Berlino. Questa partnership, avviata nel 2024, sarà ulteriormente esplorata nel 2025 con eventi dedicati e la presenza di acetaie modenesi all’interno dell’Arena di Verona.
Tale iniziativa rappresenta un’opportunità unica per far conoscere a un pubblico internazionale le meraviglie culinarie e culturali delle due città . Grazie a eventi come questo, la tradizione musicale e gastronomica italiana può continuare a brillare, sollecitando l’interesse dei turisti e valorizzando il patrimonio locale.