La Calabria ha un posto speciale nel cuore del Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri. In occasione dell’insediamento del nuovo procuratore Capomolla a Cosenza, Gratteri ha espresso la sua nostalgia per la regione natale, pur indicando che si sta trovando bene nel capoluogo partenopeo. In una conversazione con i giornalisti, ha sottolineato i progressi significativi raggiunti dalla Procura di Napoli in un periodo di tempo relativamente breve. Gratteri ha parlato dei risultati ottenuti in termini di gestione dei fascicoli, affermando che sono stati definiti seimila casi in più rispetto all’anno precedente, il tutto mantenendo inalterata la pianta organica. Un chiaro indicatore, secondo il procuratore, dell’efficacia con cui si sta operando.
Progressi nella gestione dei fascicoli
Nel dettaglio, Gratteri ha evidenziato che la Procura di Napoli ha raggiunto un’importante cifra nel numero di fascicoli trattati, definendo un incremento significativo rispetto agli anni passati. Questo aumento è avvenuto nonostante le stesse risorse umane, a dimostrazione che i risultati positivi possono essere ottenuti anche attraverso una migliore organizzazione e motivazione. Senza dubbio, il procuratore sembra avere una chiara visione su come ottimizzare il lavoro dei suoi collaboratori, evidenziando l’importanza del fattore umano all’interno della Procura.
“L’importante – ha spiegato – è creare un ambiente di lavoro che metta gli aggiunti e i sostituti nella condizione di esprimere il loro massimo potenziale.” La sua speranza è quella di riuscire a continuare su questa strada, migliorando ulteriormente i servizi offerti e la risposta della giustizia ai cittadini.
Lotta contro l’abusivismo edilizio
Un altro tema centrale toccato da Gratteri riguarda la lotta contro l’abusivismo edilizio nella zona dei Campi Flegrei. Secondo il procuratore, la Procura ha raddoppiato gli interventi di demolizione di immobili costruiti senza autorizzazione. In particolare, sono stati disposti l’abbattimento di 71 palazzi, case e ville abusive. Questo sforzo è indicativo di un impegno concreto nel garantire legalità e sicurezza per i cittadini, in un contesto dove l’abusivismo rappresenta una problematica storicamente radicata.
Gratteri ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, ma ha anche riconosciuto la necessità di fare di più. “C’è sempre spazio per migliorare,” ha detto, indicando che la giustizia deve rispondere con fermezza agli abusi e che la lotta contro l’illegalità deve essere costante e incrollabile.
Un approccio motivazionale alla giustizia
Il procuratore ha anche parlato del proprio ruolo, definendosi un “motivator” nel suo lavoro. Secondo la sua visione, non è sufficiente gestire i fascicoli: è fondamentale trasmettere a tutti i membri della Procura un forte senso della giustizia. “Cerco di infondere questo bisogno di giustizia che ho sempre avvertito in me,” ha detto Gratteri, sottolineando come per lui sia cruciale ispirare gli altri a fare un buon lavoro.
Questa mentalità si riflette nella sua gestione quotidiana, cercando di organizzare al meglio le risorse disponibili. Sicuramente, il suo approccio potrebbe essere visto come un esempio di come la leadership possa influenzare positivamente il morale e la produttività di un team. La sua volontà di migliorare non si ferma ai risultati ottenuti: Gratteri guarda al futuro con la speranza di realizzare ulteriori traguardi, sempre nella direzione di una giustizia più accessibile e reattiva.
L’intervento di Gratteri a Cosenza si conferma una testimonianza della sua dedizione al servizio pubblico e della volontà di proseguire nella lotta per la legalità, traendo ispirazione dalla sua Calabria, ma operando con determinazione per Napoli e per i suoi cittadini.