Un gruppo di 25 ragazzi, tutti pazienti oncologici tra i 15 e i 24 anni, ha dato vita a una webserie intitolata “Ho preso un granchio”. Questo progetto innovativo non solo esplora con ironia la vita in ospedale, ma rappresenta anche una forma di terapia. Gli episodi, sette in totale e della durata di 7 minuti ciascuno, saranno proiettati a Bruxelles, in un evento speciale che mette in luce la condizione dei giovani affetti da cancro.
Un progetto con un forte impatto sociale
La webserie è stata realizzata dal Progetto Giovani dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, con il supporto di Mediafriends. La proiezione avverrà in occasione della settimana AYA , promossa dalla SIOP Europe, una società europea dedicata all’oncologia pediatrica. Questo evento segna un passo significativo nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo le sfide che i giovani pazienti oncologici affrontano quotidianamente.
Il Professor Andrea Ferrari, che ha fortemente voluto e supervisionato il progetto, sottolinea l’importanza di iniziative come queste, che uniscono creatività e terapia di supporto. La serie ha ottenuto il riconoscimento da SIOP Europe come un’iniziativa che aiuta i pazienti nella loro lotta contro il cancro, offrendo un senso di comunità e speranza.
Allenare la consapevolezza sociale
Mediafriends, attiva da oltre 22 anni nel campo delle iniziative solidali, ha sostenuto convintamente il progetto. La webserie è stata trasmessa su piattaforme come La5, Cine34 e Mediaset Infinity, e ha avuto un’ampia promozione sui canali generalisti di Mediaset. Questo ha contribuito a “far accendere un faro” sulla vita dei giovani pazienti oncologici, portando all’attenzione del pubblico le loro storie e le loro esperienze.
L’obiettivo è creare una maggiore consapevolezza riguardo le modalità di cura e il supporto per gli adolescenti e i giovani adulti che si confrontano con la malattia. La serie utilizza un linguaggio fresco e diretto, ricco di ironia, per raccontare la quotidianità in ospedale, rendendo le difficoltà più affrontabili attraverso la condivisione di esperienze autentiche.
Un dibattito per riflettere
Dopo la proiezione della webserie all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, è previsto un dibattito. Il Direttore dell’Istituto, il Prof. Pierre Di Toro, introdurrà la discussione sul valore e l’impatto del progetto. Tra i relatori figurano esperti del settore come Andrea Ferrari, Carmelo Rizzari dell’Università Milano-Bicocca, e due giovani attrici e pazienti, Giorgia Bisesti e Marta Isabella. Questo momento di confronto rappresenta un’occasione preziosa per dibattere l’efficacia di tale iniziativa e le sfide che i giovani pazienti devono affrontare.
Un processo creativo coinvolgente
La realizzazione di “Ho preso un granchio” ha richiesto un anno e mezzo di lavoro intenso. I ragazzi coinvolti non solo hanno scritto e interpretato gli episodi, ma hanno anche imparato a collaborare e a esprimere i loro sentimenti. Nonostante il contesto difficile, sono riusciti a portare alla luce le amicizie, i sogni e le sfide quotidiane in modo originale e autentico. La partecipazione straordinaria delle famose comiche Aldo, Giovanni e Giacomo ha ulteriormente elevato il progetto, contribuendo a dare visibilità e importanza a questa iniziativa.
Data la risposta positiva del pubblico, le riprese per la seconda edizione di “Ho preso un granchio” inizieranno ad aprile. Questo progetto rappresenta un esempio di come la creatività e la terapia possano unirsi per affrontare tematiche difficili con sensibilità e umorismo.