Hong Kong: borsa in forte calo dopo l'annuncio di dazi globali da parte degli Stati Uniti

Hong Kong: borsa in forte calo dopo l’annuncio di dazi globali da parte degli Stati Uniti

La Borsa di Hong Kong segna un calo del 2,43% a causa dei nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti, alimentando preoccupazioni per l’instabilità economica e le tensioni commerciali con la Cina.
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Hong Kong: borsa in forte calo dopo l'annuncio di dazi globali da parte degli Stati Uniti - Gaeta.it

La Borsa di Hong Kong ha aperto la giornata con una contrazione significativa, scendendo di oltre il 2% a seguito dell’annuncio riguardante nuovi dazi globali voluti dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Questo sviluppo ha sollevato preoccupazioni tra gli investitori, pronti a reagire a una situazione economica già fragile.

I numeri dell’indice Hang Seng

Nella prima parte della giornata, l’indice Hang Seng ha segnato una flessione di 564,32 punti, corrispondente a una diminuzione del 2,43%. La nuova quotazione si è attestata a 22.638,21. Questo calo è stato percepito come un segnale negativo per il mercato azionario di Hong Kong, sempre più sorvegliato da vicende economiche internazionali e dalla tensione commerciale tra Stati Uniti e Cina. È evidente che i timori legati all’instabilità economica stiano influenzando le scelte di investimento e il sentiment del mercato, portando a vendite panico e un’atmosfera di incertezza.

La situazione a Shanghai

Situazione simile si è osservata sulla Borsa di Shanghai. L’indice Composite ha registrato una perdita di 30,52 punti, che corrisponde a un calo dell’0,91%, portando la piazza a chiudere a 3.319,61. Questa reazione è stata guidata da una risoluzione pessimista, poiché l’incertezza sul futuro del commercio internazionale e dei rapporti economici tra questi paesi ha influenzato negativamente il comportamento degli investitori.

Impatto dei nuovi dazi

I nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti sui beni cinesi hanno raggiunto una cifra complessiva del 54%. Questo calcolo prende in considerazione non solo le nuove tariffe, ma anche quelle già in vigore, oltre alle misure reciproche del 34% annunciate da Trump. Tale escalation è stata riportata dall’agenzia Bloomberg, che ha citato fonti all’interno dell’amministrazione americana. La decisione di incrementare le tasse sui beni cinesi ha generato timore di un ulteriore inasprimento delle tensioni commerciali e una possibile recessione economica a livello globale.

Ad oggi, il panorama economico si fa sempre più complesso. Le relazioni tra Stati Uniti e Cina, che sono al centro di questa questione, richiedono un’attenzione costante da parte degli analisti e degli investitori, che dovranno monitorare sviluppi futuri per prendere decisioni informate.

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