Dal 3 settembre 2023, il Rione Sanità di Napoli accoglie un’importante iniziativa artistica e sociale intitolata “I volti di una comunità”. Questo progetto mira a coinvolgere i residenti del quartiere, attraverso una serie di installazioni fotografiche che ritraggono i volti e le storie delle persone che vivono in questo storico rione. Un’iniziativa che non solo abbellisce le strade e i beni comuni ristrutturati, ma pone al centro la comunità e la sua partecipazione attiva, dando vita a un processo di rigenerazione territoriale significativo per Napoli.
Il significato del progetto
Un’approccio inclusivo alla cultura
“I volti di una comunità” rappresenta l’impegno delle cooperative La Paranza e La Sorte nel cercare di ristabilire un legame profondo tra gli abitanti e il loro territorio. Gli artisti internazionali coinvolti, sotto la direzione di Giuliana Conte, intendono creare un dialogo tra le opere d’arte e gli stessi residenti, rendendo così ogni persona ritratta un protagonista del progetto. Questo approccio rispecchia la definizione di “comunità di patrimonio” della Convenzione di Faro, sottolineando l’importanza del legame tra cultura, identità e partecipazione.
Il ruolo di Napoli nel contesto dell’arte contemporanea
Il progetto è finanziato dal Comune di Napoli attraverso l’avviso pubblico dedicato alla realizzazione di progetti espositivi di arte contemporanea per il 2024. Si inserisce nell’ambito di un ampio programma di valorizzazione del territorio attuato dall’Amministrazione Manfredi. Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune, ha dichiarato che “questo progetto dimostra l’attenzione verso tutte le municipalità e l’importanza della valorizzazione dei luoghi storici.”
Eventi e iniziative in programma
Seminari e laboratori per la comunità
Il lancio del progetto avverrà il 3 settembre 2023 alle 18:30, presso la chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, con il primo di tre seminari condotti dall’artista e curatrice Giuliana Conte. I seminari offriranno ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con artisti di fama internazionale sul tema della partecipazione attiva e della rigenerazione territoriale. Sebbene il primo incontro sia con la presenza di Javier Ornelas Huerta e Elia Verona, il programma prosegue il 6 settembre con Linh Trinh e, infine, il 21 ottobre, avrà luogo un incontro con Salvatore Criscitiello.
Laboratori per giovani talenti
A supporto di questa iniziativa, sono previsti anche sei laboratori sul tema “Luoghi, arte e comunità”, ideati dalla Cooperativa La Sorte, per coinvolgere i giovani napoletani nella rigenerazione culturale del quartiere. Queste attività si terranno nella stessa chiesa di Santa Maria Maddalena ai Cristallini e inizieranno l’8, 22 e 29 ottobre, con un secondo ciclo che si svolgerà il 5, 12 e 19 novembre. I laboratori sono aperti a tutti i giovani interessati e l’iscrizione avviene tramite email.
L’importanza della rigenerazione culturale
Un rione in trasformazione
La rigenerazione del Rione Sanità non è solo un fatto estetico, ma un processo di rivitalizzazione sociale e culturale che coinvolge profondamente la comunità. Il progetto “I volti di una comunità” rappresenta un passo ulteriore in questo cammino, avviato con il recupero della chiesa di Santa Maria Maddalena. La partecipazione attiva dei cittadini, in particolare dei giovani, è cruciale per evitare forme di degrado e per promuovere un senso di appartenenza a questi spazi.
Relazioni tra arte e comunità
Con iniziative come queste, il Rione Sanità si afferma come un punto di riferimento per la cultura contemporanea in Italia. Gli incontri tra artisti e residenti non solo stimolano discussioni e confronto, ma contribuiscono a costruire un’identità collettiva che valorizza le storie e i volti dei suoi abitanti. L’Arte, in questo contesto, non è vista come un elemento estraneo, ma come un mezzo per esprimere e rafforzare legami sociali e comunitari.
“Navigare attraverso questi progetti rappresenta una opportunità per ripensare il ruolo dell’arte nelle comunità,” trasformando il Rione Sanità in un laboratorio vivo di esperienze condivise e creative.