Le mafie e le organizzazioni criminali, pur essendo prevalentemente concentrate nel Mezzogiorno, sfruttano la tecnologia a livello mondiale per le proprie attività illecite. Di recente, un rapporto sull’influenza dei social media sulla criminalità organizzata ha portato alla creazione di un centro di ricerca e all’elaborazione di uno studio sul cybercrime. Vediamo più nel dettaglio quanto emerso da questa analisi.
L’importanza della tecnologia per le organizzazioni criminali
Le presenza delle mafie nel Mezzogiorno e l’uso della tecnologia
Nino Foti: presidente della Fondazione Magna Grecia
Il presidente della Fondazione Magna Grecia, Nino Foti, ha evidenziato che le organizzazioni criminali operano in un mondo parallelo, come il dark web, risultando molto più avanzate degli istituzioni pubbliche. La pubblica amministrazione, infatti, non sempre riesce a tenere il passo con gli hacker a causa di limitazioni come costi e competenze tecniche.
La presentazione dello studio sul cybercrime
Focus sul cybercrime e la vulnerabilità delle imprese
Il centro di ricerca ha lavorato su indici innovativi per valutare la vulnerabilità delle imprese e delle istituzioni agli attacchi informatici. Questo studio rappresenta uno strumento fondamentale per individuare le modalità con cui gli hacker possono agire e per poter intervenire adeguatamente. Foti sottolinea che Stati Uniti e Canada sono in leggero vantaggio rispetto all’Italia in questo settore, evidenziando la necessità di interventi legislativi per contrastare efficacemente il cybercrime.