Il Giro d’Italia della Corporate Social Responsibility , evento di rilievo dedicato alla responsabilità sociale e all’innovazione, giunge a Napoli il 3 aprile 2025, per esplorare e presentare il nuovo volto della città. La tappa si terrà presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope e avrà come tema centrale la ‘collaborazione pubblico-privato per una nuova idea di città’. Durante l’evento verranno presentati diversi progetti che mirano a trasformare Napoli, pressata da un’importante riqualificazione urbana che coinvolge edifici, piazze e aree verdi, migliorandone la vivibilità e la sostenibilità energetica.
Tema centrale: collaborazione e innovazione urbana
L’ottimizzazione delle risorse e la creazione di alleanze tra pubblico e privato sono elementi chiave per migliorare la vita degli abitanti di una città. Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone della Csr, sottolinea l’importanza di sviluppare visioni condivise affinché Napoli diventi un modello di sostenibilità e inclusione. Il primo intervento sarà introdotto da Filomena Buonocore, professore ordinario di organizzazione aziendale all’università ospitante, seguita da Sobrero, Luigi Lepore e Domenico Salvatore, coordinatori di corsi di laurea in gestione pubblica e economia aziendale. L’incontro si propone di riflettere su come i progetti presentati possono trasformare la città, favorendo un dialogo costruttivo tra studenti e professionisti del settore.
I progetti innovativi: ‘la bella piazza’ e oltre
Una delle iniziative più significative discusse sarà ‘La bella piazza’, un progetto di co-gestione degli spazi pubblici avviato per riqualificare piazza Garibaldi. L’iniziativa coinvolge diverse cooperative sociali e associazioni, unite nell’obiettivo di rendere la piazza un luogo accogliente e multifunzionale. L’associazione EstMoenia ha avviato questo programma, che include l’affido della gestione degli otto chioschi presenti nella piazza e prevede servizi di pulizia, manutenzione delle aree verdi e realizzazione di eventi culturali. La collaborazione con il Comune di Napoli e oltre 40 soggetti pubblici e privati ha dato vita a una modalità di partenariato che può essere replicata in altre zone della città.
In un’altra zona iconica di Napoli, i Quartieri Spagnoli, si stanno attuando interventi di riqualificazione economica e sociale gestiti dalla Foqus – Fondazione Quartieri Spagnoli. All’interno di un ex monastero sono stati creati spazi educativi per bambini e ragazzi, assieme a centri di abilitazione per giovani con disabilità. Questo progetto mira a cambiare radicalmente la percezione di uno dei quartieri più complessi d’Europa, promuovendo l’inclusione sociale e l’istruzione.
Futuro e tecnologie emergenti a napoli
La tappa di Napoli esplorerà anche nuove tecnologie e la loro applicazione pratica nel contesto urbano. Si stanno studiando sinergie tra mobilità aerea, droni e logistica intelligente, con l’idea di utilizzare questi strumenti per servizi innovativi come il delivery medicale in aree isolate. Le pubbliche amministrazioni hanno l’opportunità di facilitare questo cambiamento mediante l’infrastruttura adeguata e normative condivise, mentre il settore privato porta competenze e risorse. Gli esperimenti in programma includeranno l’uso dei droni per la sorveglianza di infrastrutture critiche e trasporto di merci, contribuendo così alla sicurezza e all’efficienza della mobilità urbana.
Un esempio concreto di innovazione è rappresentato dalla Casa delle Tecnologie Emergenti di Napoli Infiniti Mondi. Questo ecosistema mira a integrare tecnologie come il 5G, l’Internet of Things e l’intelligenza artificiale per favorire la partecipazione attiva di cittadini, imprese e istituzioni nello sviluppo di un ambiente urbano più responsabile e coeso.
Rigenerazione culturale e investimenti nel patrimonio
La valorizzazione del patrimonio culturale è parte integrante della rigenerazione urbana. Officina Keller, fondata dall’architetto Antonio Giuseppe Martiniello, sta attuando un progetto di riqualificazione per il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Formiello. Il restauro dell’ex Lanificio ha portato anche a una riflessione sul legame tra conservazione e comunità. Oggi, spazi come il Chiostro Piccolo ospitano eventi e laboratori, unendo artisti e designer per promuovere la creatività locale e il dialogo intergenerazionale.
Altri contributi alla cultura partenopea vengono dall’associazione Afc – American Friends of Capodimonte. Questa fondazione si è distinta per il proprio impegno nel sostenere progetti artistici e culturali a Napoli, investendo in attività di mecenatismo che testimoniano l’attaccamento alla città e alle sue radici storiche.
Il dibattito e le prospettive future
Il confronto su questi temi sarà animato da una tavola rotonda con esperti come Maria Grazia Falciatore, Giovanni Lombardi e rappresentanti di istituzioni e organizzazioni attive nel sociale e nell’innovazione. Essi discuteranno su come le sinergie create possano concretizzarsi in progetti operativi e come colmare le lacune fra impegno culturale e sviluppo urbano sostenibile. L’evento si concluderà con l’intervento del professor Marco Esposito, sempre più attento ai cambiamenti nel mercato del lavoro e alle politiche sociali.
Il Giro d’Italia della Csr proseguirà il suo cammino, con il prossimo appuntamento fissato a Roma il 14 aprile 2025.