A Genova, il legame tra la tradizione musicale e il patrimonio culturale locale si arricchisce con il ritorno dell’opera “Falstaff” di Giuseppe Verdi, che andrà in scena venerdì 7 marzo al Teatro Carlo Felice. Questo capolavoro comico, frutto della creatività di un Verdi ottantenne ma ancora pieno di vita, manca dal palcoscenico genovese dal 2017. Oltre alla storia dell’opera, che ha un forte legame con la città, si unisce un aneddoto affascinante che coinvolge la storica pasticceria Klainguti.
La storia di Klainguti e il biglietto di Verdi
Negli anni passati, proprio in Piazza Soziglia, si trovava la pasticceria Klainguti, famosa per le sue prelibatezze, tra cui il rinomato bombolone “Falstaff“. Un tempo, dietro il bancone, era esposto un biglietto che recitava: “Grazie dei Falstaff, buonissimi, molto migliori del mio”, firmato da Giuseppe Verdi stesso. Questo dettaglio non è solo un goloso ricordo, ma rappresenta anche un legame diretto fra la città e il compositore, il quale risiedeva in una splendida dimora a Palazzo del Principe a Genova. Qui ha dedicato parte della sua opera finale, ispirando i maestri pasticceri con la stessa passione che riversò nella musica. La notorietà di questo particolare dolce è testimoniata non solo dagli abitanti locali, ma anche dai visitatori attratti dalla curiosità di questa storia.
Dettagli sull’opera al Teatro Carlo Felice
L’attesa per “Falstaff” si fa sentire, con una presentazione ufficiale tenutasi recentemente dal sovrintendente Claudio Orazi e dal direttore artistico Pierangelo Conte. Questa opera sarà interpretata da un cast di altissimo livello, con il protagonista Ambrogio Maestri, che ha già ottenuto riconoscimenti internazionali per la sua interpretazione di Falstaff. Maestri ha condiviso la sua emozione in merito a questa nuova avventura genovese, specificando che la sua carriera può vantare ben 400 recite dell’opera, rivelando che “la sua esperienza continua a regalargli piacere e soddisfazione”.
Accanto a lui, anche nomi illustri come Ernesto Petti e Galeano Salas completeranno un cast ricco di talento, portando sul palco una rappresentazione che promette di essere sia comica che coinvolgente. L’allestimento, un’acquisizione dalla Scala di Milano, è stato ripreso dal regista Andrea Bernard, mentre Damiano Michieletto ha già impressionato con la sua visione della composizione. Lo scenografo Paolo Fantin ha elaborato un’ambientazione originale che si svolgerà all’interno di Casa Verdi, un omaggio al creatore dell’opera.
La voce degli artisti: emozioni e aspettative
In vista del debutto, Ambrogio Maestri ha descritto “Falstaff” come un’opera che mescola poesia e divertimento. Ha evidenziato l’importanza di affrontare i ruoli in modo leggero, in modo da coinvolgere il pubblico attraverso risate e emozioni. La presenza di un “bel divano” sul palco, dove figura spesso seduto, suggerisce la dimensione comica e la freschezza della produzione.
Erika Grimaldi, una delle artiste che debutterà in questo spettacolo, ha espresso il suo affetto per la città di Genova e per la sua insegnante, rendendo la sua partecipazione ancora più significativa. Grimaldi ha parlato dell’unicità dei ruoli che trova in “Falstaff“, evidenziando come siano più che semplici interpretazioni vocali; “richiedono una presenza scenica e una capacità di far ridere e divertire”. La teatralità è infatti intrinseca nei personaggi, rendendo ogni esibizione un’esperienza condivisa.
Con questa nuova produzione, il Teatro Carlo Felice si prepara a riaccogliere un’opera che non solo celebra il genio di Verdi, ma rinfresca il legame con la storia e la vita culturale di Genova. Il pubblico avrà l’opportunità di rivivere un classico del repertorio lirico, riscoprendo le radici e le influenze preziose che hanno segnato la musica italiana.