Il 1° aprile 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha comunicato nel suo bollettino ufficiale la proroga del bonus del 40% destinato alla realizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, un’iniziativa particolarmente importante per le comunità energetiche in Italia. Questo intervento si inserisce nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza , contribuendo a promuovere l’autoconsumo e la transizione ecologica.
Dettagli del decreto ministeriale
Il decreto n. 59, datato 28 febbraio 2025, stabilisce che il termine per presentare le domande relative al bonus sarà esteso al 30 novembre 2025. Questa decisione si allinea con l’articolo 8, comma 2, del D.M. n. 414/2023 e mira a sostenere progetti che prevedano l’installazione di impianti di energia rinnovabile, favorendo l’uso collettivo e l’autoconsumo, specialmente in comuni con meno di 5.000 abitanti.
Il bonus è una componente fondamentale del programma di promozione delle rinnovabili, in particolare per quelle destinati alle comunità energetiche. Secondo le linee guida del PNRR, l’obiettivo è quello di raggiungere una potenza installata di almeno 1,73 GW per le comunità, attraverso incentivi diretti che stimolino la realizzazione e l’uso consapevole di soluzioni energetiche sostenibili.
Quadro normativo europeo e nazionale
Il decreto si iscrive in un panorama normativo europeo e nazionale ampio e complesso. Il Regolamento UE 2020/2094 ha infatti istituito uno strumento di supporto straordinario per incentivare la ripresa dell’economia post-COVID-19, mentre il dispositivo per la ripresa e la resilienza, stabilito dal Regolamento UE 2021/241, ha definito le linee guida per l’utilizzo delle risorse destinate alla transizione ecologica.
In particolare, l’Unione Europea ha approvato una serie di misure che consentono agli Stati membri di fornire aiuti di stato per la promozione del clima e delle energie rinnovabili, stabilendo le condizioni di compatibilità con il mercato interno, come chiarito nel documento della Commissione europea sulla disciplinare di aiuti di Stato.
Scopo e benefici previsti
Il provvedimento ha lo scopo di incentivare l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile e di migliorare la capacità di generazione elettrica nelle piccole comunità. Le sovvenzioni saranno utilizzate per coprire i costi di realizzazione di impianti, rendendo più accessibili vantaggi economici e ambientali derivanti dall’uso di energia pulita.
Inoltre, il provvedimento prevede controlli rigorosi per garantire che le attività sostenute non contribuiscano alle emissioni di gas a effetto serra superiori a standard definiti, promuovendo una vera e propria rivoluzione verde all’interno delle comunità più piccole.
Prossimi passi e scadenze
Con la proroga del termine per la presentazione delle richieste, le comunità energetiche hanno ora a disposizione più tempo per pianificare e presentare i propri progetti. Questo periodo aggiuntivo potrà essere utilizzato per ottenere il giusto supporto tecnico e finanziario, assicurando che le istanze siano complete e conformi ai requisiti richiesti.
L’importanza di questa misura è duplice: da un lato, supporta la transizione verso un modello energetico più sostenibile, dall’altro, favorisce l’autonomia energetica delle piccole comunità, che si trovano a navigare in un contesto di crescente instabilità energetica. Queste iniziative continuano a mostrare l’impegno del governo italiano nel perseguire obiettivi di sostenibilità e nel promuovere l’adozione di fonti di energia rinnovabile su scala locale.
Il decreto n. 59 rappresenta quindi un passo significativo nel percorso di trasformazione energetica prevista dal PNRR, con la speranza che altre misure simili possano essere adottate per sostenere la transizione ecologica anche in futuro.