Il parco regionale del Conero lancia il progetto Remedy per la salvaguardia della biodiversità marina

Il parco regionale del Conero lancia il progetto Remedy per la salvaguardia della biodiversità marina

Il progetto “Remedy” del Parco Regionale del Conero, avviato il 1° aprile 2025, mira a tutelare la biodiversità marina attraverso monitoraggio e coinvolgimento della comunità, con un focus sulla sostenibilità.
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Il parco regionale del Conero lancia il progetto Remedy per la salvaguardia della biodiversità marina - Gaeta.it

Il Parco Regionale del Conero ha avviato, il 1° aprile 2025, il progetto Remedy, destinato a durare per 18 mesi. Il programma mira a tutelare e valorizzare la biodiversità marina nelle aree Natura 2000. Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la conservazione degli ecosistemi marini, fondamentali per la salute del pianeta.

Obiettivi di monitoraggio e salvaguardia della biodiversità

Remedy si propone di raggiungere diversi obiettivi fondamentali per la salvaguardia della biodiversità. Uno dei primari è la mappatura del substrato idoneo per Lithophaga lithophaga, comunemente noto come dattero di mare. Questa specie, che riveste un’importanza ecologica notevole, verrà monitorata attentamente per comprendere meglio il suo habitat e garantire le condizioni necessarie alla sua sopravvivenza.

In aggiunta alla mappatura, il progetto prevede un monitoraggio ambientale che utilizza organismi sentinella e biomarker. Questi strumenti consentono di valutare la qualità dell’ambiente marino attraverso indicatori biologici, fornendo dati utili per eventuali interventi di conservazione. Fondamentale è anche la valutazione dell’impatto della pesca illegale, un problema crescente che minaccia la biodiversità. A tal fine, il progetto adotterà tecniche innovative come la fotogrammetria, l’analisi del DNA ambientale e le riprese time-lapse per monitorare i cambiamenti nel tempo.

Collaborazione e coinvolgimento della comunità

Il progetto Remedy non potrebbe realizzarsi senza la collaborazione del CoNISMa, il Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare. Questa collaborazione porterà all’integrazione di analisi mineralogiche e dati molecolari, creando così una banca dati multimediale completa. Questo approccio multidisciplinare è essenziale per ottenere una visione chiara dello stato della biodiversità marina e delle minacce a essa associate.

Un aspetto particolarmente significativo di Remedy è il coinvolgimento attivo della comunità locale. La Citizen Science è parte integrante del progetto, invitando i cittadini a partecipare attivamente nella raccolta di dati e nella tutela del mare. Questo coinvolgimento rappresenta un’opportunità per sensibilizzare la popolazione sulle questioni ambientali e promuovere una cultura di protezione condivisa.

Innovazione e sostenibilità nel contesto del PNRR

Il progetto Remedy è finanziato dal Centro Nazionale della Biodiversità e rientra nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza , missione 4 “Istruzione e Ricerca” all’interno del programma NextGenerationEU. Questo supporto finanziario sottolinea l’importanza accordata alla salvaguardia della biodiversità nel contesto delle politiche europee di sostenibilità.

In conclusione, Remedy non è solo un progetto di monitoraggio, ma rappresenta un esempio di innovazione ambientale e sociale. Attraverso la promozione di tecnologie abilitanti e il coinvolgimento della comunità, si rende fondamentale il passaggio verso una gestione sostenibile delle risorse marine. Gli sforzi messi in atto dal Parco Regionale del Conero e dai suoi partner possono portare a risultati significativi nella lotta contro il deterioramento degli ecosistemi marini.

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