Un’importante operazione da parte del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia si è conclusa con la restituzione di otto reperti ceramici di grande valore, risalenti a periodi villanoviani ed etruschi. Questi oggetti, databili tra l’XI e il VI secolo a.C., sono stati consegnati alla Soprintendenza provinciale ai beni culturali di Bolzano dopo un’indagine condotta dalla Procura di Bolzano a partire dal marzo 2024. I reperti sono stati rinvenuti in una soffitta, parte di una eredità , in un’abitazione bolzanina, evidenziando l’importanza di preservare la storia culturale del nostro paese.
L’indagine e il sequestro dei reperti
Il Nucleo TPC di Venezia ha avviato le indagini a seguito di un’accurata segnalazione. La collaborazione del proprietario dell’immobile è stata fondamentale, poiché la denuncia di ritrovamento rientra nelle disposizioni previste dal Codice dei beni culturali e del paesaggio. Nonostante la buona volontà del proprietario, è emersa l’assenza di un valido titolo di proprietà , il che ha portato al sequestro dei reperti. Questo è un passo cruciale nell’ambito della tutela del patrimonio culturale, in quanto ci consente di monitorare e controllare il traffico illegale di beni storici.
La storia dei reperti e il loro recupero
Gli accertamenti effettuati hanno rivelato che i reperti ceramici provengono da scavi clandestini avvenuti, negli anni ’80, in alcune aree del Lazio. Questi manufatti, protagonisti di gravi violazioni riguardanti ricerche archeologiche e furto di beni culturali, erano stati successivamente trasferiti in Alto Adige, dove erano rimasti abbandonati per anni. Questo spostamento illustra le difficoltà nella rintracciabilità di oggetti di valore storico, spesso sottratti in circostanze illecite.
È grazie all’intervento della nuova proprietà dell’immobile che questi reperti sono stati riacquisiti. I nuovi proprietari, compiendo la loro registrazione, hanno contribuito a far tornare alla luce questi oggetti e a riportarli nel circuito della gestione pubblica.
Valore culturale e restituzione al patrimonio pubblico
La restituzione di questi reperti non rappresenta semplicemente il recupero di beni, ma anche il ritorno di testimonianze storiche al patrimonio pubblico. Si tratta di oggetti che raccontano storie di civiltà antiche, riflettendo aspetti importanti delle culture che hanno abitato quei territori. La loro collocazione nel contesto culturale collettivo riaccende l’interesse per la storia locale e nazionale, rivelando quanto sia vitale la conservazione dei legami con il nostro passato.
La collaborazione tra le autorità e la comunità si rivela cruciale in queste operazioni. Essa non solo favorisce il ripristino e la salvaguardia del patrimonio culturale, ma sostiene anche la sensibilizzazione pubblica verso l’apprezzamento della storia, dell’arte e delle tradizioni. La vicenda dei reperti rinvenuti a Bolzano è un chiaro esempio di come il lavoro delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali possa contribuire alla preziosa conservazione della nostra eredità culturale.