Un grave infortunio si è verificato nei cantieri autostradali italiani, richiamando l’attenzione sulla necessità di elevare gli standard di sicurezza. Lunedì 1° aprile, un operaio di 58 anni, impiegato da una ditta esterna collaborante con Autostrade per l’Italia, è stato investito da un mezzo da lavoro mentre si trovava all’interno di un cantiere dell’autostrada A26, tra gli svincoli di Gravellona Toce e Ornavasso, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola. Il lavoratore è stato immediatamente trasportato al Centro Traumatologico Ortopedico di Torino, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico a causa dei gravi traumi riportati all’addome, al femore e al bacino. Le sue condizioni di salute rimangono critiche e la prognosi è riservata.
Sicurezza nei cantieri stradali
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei cantieri stradali, un problema sempre più attuale dato l’aumento degli infortuni che coinvolgono i lavoratori. Nel 2023, si sono registrati numerosi episodi simili in diverse regioni, alcuni dei quali purtroppo hanno avuto esiti fatali. Le autorità e i sindacati rilevano con preoccupazione il costante incremento degli eventi avversi, che hanno evidenziato la fragilità delle misure di protezione attualmente in atto.
Autostrade per l’Italia ha avviato, in collaborazione con la Polizia Stradale, diverse campagne per sensibilizzare gli automobilisti al fine di ridurre i rischi legati alla presenza di cantieri stradali. Una delle campagne più significative è quella denominata “Quando lavori sulla strada, la sicurezza non è un optional”, lanciata nel 2022, che mira a sottolineare l’importanza di comportamenti responsabili alla guida, come rallentare e rispettare la segnaletica temporanea. Tuttavia, l’incidente recente dimostra che tali iniziative, per quanto positive, non sono sufficienti a prevenire tutti i rischi.
Iniziative e normative sulla sicurezza
Per migliorare la sicurezza nei cantieri, è stato siglato un protocollo nel 2022 tra Inail, Autostrade per l’Italia e le sigle sindacali principali. Questo accordo ha come scopo quello di accrescere gli standard di sicurezza nei cantieri attraverso l’adozione di tecnologie innovative, formazione specifica del personale e diffusione di buone pratiche operative. Nonostante ciò, rimane aperta la questione dell’imprevedibilità dei rischi nei cantieri: fattori quali il traffico intenso, l’alta velocità dei veicoli, la distrazione degli automobilisti e le difficoltà logistiche rendono i cantieri autostradali alcuni dei luoghi di lavoro più pericolosi.
Le statistiche dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega confermano che il settore della costruzione e della manutenzione stradale è tra quelli con il più alto tasso di incidenti gravi e mortali. Spesso questi lavoratori vengono impiegati da ditte esterne e affrontano turni prolungati, condizioni meteorologiche avverse e una serie di fattori di rischio legati alla loro sicurezza.
Richieste dei sindacati e reazioni
I sindacati da tempo chiedono una revisione delle normative in materia di sicurezza sul lavoro, nonché investimenti maggiori in dispositivi di protezione adeguati. Propongono inoltre l’introduzione di barriere mobili intelligenti e un controllo più rigoroso sulle condizioni di sicurezza dei cantieri. L’incidente sull’A26 è solo l’ultimo di una lunga serie che rende ancora più urgente un’iniziativa decisiva su questi fronti.
Le autorità competenti stanno attualmente analizzando la dinamica dell’incidente per identificare eventuali responsabilità. Nel contempo, i colleghi e i rappresentanti dei sindacati locali esprimono la loro solidarietà al lavoratore ferito, auspicando un rapido recupero e l’auspicio che situazioni simili possano essere evitate in futuro.