Indagine giudiziaria sul caso Marcuzzi: il quadro accusatorio

Indagine giudiziaria sul caso Marcuzzi: il quadro accusatorio

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Indagine giudiziaria sul caso Marcuzzi: il quadro accusatorio - Gaeta.it

Il primo round dell’udienza preliminare a carico dell’ex Sindaco di Terracina, Pierpalo Marcuzzi, e altre 13 persone si è concluso con il pubblico ministero che ha richiesto il rinvio a giudizio per tutti tranne che per un capo di imputazione minore. Durante l’udienza, emersa una questione preliminare sollevata da uno degli avvocati difensori, riguardante un’intercettazione. La discussione delle difese è stata rinviata al prossimo 24 maggio.

Le indagini, avviate dalla Guardia Costiera e dai Carabinieri di Terracina, hanno evidenziato presunti reati legati alla gestione di una vasta area del porto della città, utilizzata per il Luna park Suffer. L’ordinanza eseguita a gennaio 2022 ha coinvolto l’imprenditore Emiliano Suffer, accusato di tentata estorsione e istigazione alla corruzione. Altri fatti contestati riguardano la gestione dello stadio “Vittoria” affidato alla società sportiva Hermada, con accuse di falso ideologico, tentata truffa e turbativa d’asta.

Induzione indebita a fini elettorali e scambio di favori

Nell’ambito dell’indagine, sono emerse accuse di induzione indebita a dare o promettere utilità a fini elettorali contro Marcuzzi, coinvolto anche in uno presunto scambio di voti per ottenere una sanatoria. Conversazioni tra Marcuzzi e altri indagati suggeriscono accordi ambigui legati alle elezioni. Un episodio emblematico riguarda la presunta consegna di schede elettorali a due persone di fiducia, incluso Emiliano Carnello, evidenziando possibili pratiche illecite durante la campagna elettorale.

Avviso di conclusione delle indagini e coinvolgimento di diverse personalità

L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato a 14 persone coinvolte nel caso, inclusi Marcuzzi ed Emiliano Suffer. Tra gli indagati, la famiglia Suffer, l’ingegnere Dario Percoco, la funzionaria comunale Sabrina Tacelli e l’imprenditore Marco Caporini. Le accuse spaziano da tentata estorsione a turbata libertà di scelta del concorrente. All’interno del processo difensivo, si contano numerosi avvocati che si occupano delle varie posizioni degli indagati.

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