Nel contesto di un’Italia dove segreti e malaffare si intrecciano, il libro “Verità sepolte” di Erasmo Stasolla propone una narrazione avvincente. Attraverso gli occhi del giornalista d’inchiesta Andrea Lorusso, il lettore è guidato in un’indagine che esplora il misterioso mondo di un progetto di metropolitana incompiuto a Roma. Con una trama ricca di colpi di scena e incontri con figure emblematiche della storia italiana, il romanzo si sviluppa in un territorio dove la ricerca della verità si scontra con il potere e la paura.
La trama: un viaggio tra corruzione e mistero
Andrea Lorusso, protagonista dell’opera, affronta una realtà intrisa di complotti e intrighi. Il progetto della metropolitana, mai realizzato, diventa il punto di partenza di un lungo viaggio che rivela appalti fantasma, morti misteriose e legami inquietanti. Con uno stile narrativo incisivo, Stasolla costruisce un intreccio che tiene il lettore con il fiato sospeso. Andrea, mossa dalla sua missione di campo, si avventura tra Roma, Bari e Palagianello, paese di origine dell’autore, esplorando luoghi simbolici come il Parco della Terra delle Gravine e la Valle d’Itria.
Ogni tappa dell’indagine si rivela un passo più vicino alla verità, mentre il protagonista deve fare i conti con il rischio personale. Le sue scoperte lo mettono in contatto con personaggi storici delle lotte per la giustizia in Italia, tra cui Aldo Moro, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Attraverso incontri onirici con queste figure, Andrea apprende intricate verità sul potere e il costo della sicurezza.
Incontri che segnano: l’eredità dei grandi del passato
Uno dei fulcri del romanzo è rappresentato dagli incontri tra Andrea Lorusso e le icone delle battaglie per la giustizia in Italia. Aldo Moro, ad esempio, non è solo un simbolo di un’epoca, ma un faro di saggezza per Andrea. La sua esperienza di prigionia e la tragica fine sono un monito. Lorusso, attraverso il dialogo con Moro, raccoglie preziosi insegnamenti sulla gestione degli equilibri politici e sull’importanza di far fronte ai propri demoni.
Analogamente, dagli incontri con Falcone e Borsellino, il protagonista riceve lezioni sul coraggio e l’onestà, valori imprescindibili in un mondo avvolto dalla corruzione. Il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, figura di spicco nella lotta contro la mafia, diventa un simbolo di resistenza. Mino Pecorelli contribuisce ad instillare in Andrea un senso d’integrità professionale, enfatizzando il valore della verità nei momenti più bui. Questi dialoghi forniscono non solo un’illuminazione sul passato, ma fungono anche da catalizzatori per l’azione futura di Andrea.
Un contesto familiare e relazioni che sosterranno l’inchiesta
Oltre all’intreccio con figure storiche, il romanzo esplora l’importanza dei legami personali nella vita di Andrea. Mimmo, amico di lunga data, diventa un rifugio per lui durante il cammino. Palagianello, con la sua familiarità e tranquillità, offre un contrappunto alla drammaticità dell’indagine. È qui che Andrea trova un momento di respiro e una base di supporto. Francesca, un’altra presenza importante, lo incoraggia a mantenere vivi i principi giovanili, fungendo da voce della ragione.
La figura di Chiara, la moglie di Andrea, gioca un ruolo cruciale nella sua vita personale e professionale. La sua presenza costante e il sostegno emotivo sono essenziali mentre Andrea naviga le acque torbide della verità. Le relazioni personali forniscono una dimensione umana all’indagine, creando un contrasto tra la brutalità della realtà che affronta e la dolcezza dei legami affettivi che lo sostengono.
Un debutto promettente: chi è Erasmo Stasolla
Erasmo Stasolla, autore di “Verità sepolte”, fa il suo esordio letterario con un’opera intensa e ricca di significato. Classe 1970 e originario di Palagianello, ha trascorso oltre trent’anni nel sistema della polizia penitenziaria. Questa esperienza gli consente di intrecciare consultazioni del mondo reale con la narrativa, creando un thriller-noir che non è solo intrattenimento, ma anche una riflessione sulla giustizia e sulla verità in un’Italia complessa e sfaccettata. La sua competenza nella storia recente e la passione per la tecnologia arricchiscono ulteriormente il racconto, rendendolo un’opera da leggere con attenzione.
In definitiva, “Verità sepolte” di Erasmo Stasolla emerge come un confronto tra light e shadow, tra la lotta per la verità e le insidie del potere, rappresentando un chiaro esempio di come la narrativa possa affrontare tematiche di rilevanza sociale e culturale.