Nella 31esima giornata di campionato, l’Inter ha visto sfumare una vittoria certa contro il Parma, pareggiando 2-2. La formazione milanese ha avuto un inizio promettente, grazie a un gol di Darmian e uno di Thuram, ma si è trovata costretta a difendere il proprio vantaggio alle prime avvisaglie di cedimento. In questo match, i nerazzurri rischiano di avere conseguenze negativi nella corsa al titolo, con il Napoli in agguato e altre squadre alla ricerca di punti salvezza.
La partita: un inizio promettente
L’Inter, guidata da Simone Inzaghi, scende in campo con una formazione rimaneggiata, ma con un’attacco che sembra garantire potenziale. Sfruttando l’assenza di Barella, Inzaghi schiera Asllani e Calhanoglu centrali, supportati da Mkhitaryan, mentre la coppia Thuram e Lautaro Martinez guida l’attacco. Per il Parma, il tecnico Chivu opta per Bonny come punta centrale, coadiuvato da Almqvist e Man sugli esterni.
Nei primi minuti, il Parma dimostra grinta e determinazione: al 9′, Bonny ci prova ma Sommer, portiere dell’Inter, chiude bene; resistere alle incursioni avversarie è un compito fondamentale per i nerazzurri. La reazione dell’Inter non si fa attendere, e al 15′ Darmian trova il varco giusto per segnare il primo gol della partita, grazie a una deviazione netta che sorprende il portiere parmense, Suzuki. Nonostante lo svantaggio, il Parma non si arrende e continua a creare palle gol, con tentativi da parte di Man e Almqvist, entrambi fermati dalle parate di un attento Sommer.
Il primo tempo prosegue con l’Inter che raddoppia al 45′ grazie a Thuram, che conclude un contropiede fulmineo, capitalizzando l’assist di Mkhitaryan. Gli emiliani, nonostante il punteggio sfavorevole, mostrano nel complesso buone trame di gioco e un’attenzione difensiva in crescita che potrebbe dimostrarsi utile nel secondo tempo.
La ripresa e la reazione del Parma
All’inizio della ripresa, il Parma scende in campo con rinnovata determinazione. La squadra di Chivu riesce a riaprire la partita al 60′, quando Bernabè, servito da Bonny, segna un gol astuto e angolato che sorprende Sommer. La tensione a questo punto della partita cresce, e il Parma riesce a concretizzare il proprio desiderio di rimonta.
Non passa molto tempo prima che il Parma pareggi. Al 69′, Ondrejka avanza e, approfittando di una serie di deviazioni fortunate, insacca la palla per il 2-2. L’Inter, dopo un inizio di secondo tempo promettente, sembra calare di intensità , lasciando spazi ai contrattacchi degli avversari. La squadra di Inzaghi si affanna alla ricerca del gol vittoria, ma la comunicazione e l’affiatamento in campo sembrano mancare in chiave offensiva.
Nei minuti finali, i nerazzurri tentano di sfondare la retroguardia di il Parma con più movimenti offensivi, e un’azione su corner porta a un colpo di testa di Bisseck, che però si rivela inefficace. Giunti al 91′, il Parma sfiora il colpo di grazia con Pellegrino, la cui deviazione esce invece di pochi centimetri dal bersaglio.
Conseguenze dopo il pareggio
Il risultato finale di 2-2, sebbene potenzialmente positivo per il Parma in chiave salvezza, lascia l’Inter con molte interrogazioni. I nerazzurri, ora con 68 punti in classifica, vedono il Napoli, attualmente davanti a 4 lunghezze, alle costole. Col prossimo match segnato per il lunedì con il Bologna, i partenopei potrebbero approfittare di questa frenata per accorciare le distanze in vetta.
Il Parma, grazie a questo punto, avanza a 27 punti, allontanandosi dalla zona retrocessione e mostrando segni di un gioco in crescita nel corso della gara. Il pareggio dell’Inter sembra dipendere da un calo di concentrazione e intensità nel secondo tempo, un aspetto su cui i nerazzurri dovranno lavorare attentamente nelle prossime settimane per mantenere viva la lotta per il titolo.