La chiusura del negozio Giglio Bagnara scuote Sestri Ponente: il supporto di Silvia Salis ai lavoratori

La chiusura del negozio Giglio Bagnara scuote Sestri Ponente: il supporto di Silvia Salis ai lavoratori

La chiusura del negozio storico Giglio Bagnara a Sestri Ponente provoca solidarietà e preoccupazione, con la candidata sindaca Silvia Salis che sostiene i 29 lavoratori e denuncia la crisi commerciale della città.
La chiusura del negozio Giglio La chiusura del negozio Giglio
La chiusura del negozio Giglio Bagnara scuote Sestri Ponente: il supporto di Silvia Salis ai lavoratori - Gaeta.it

La notizia della chiusura del negozio storico Giglio Bagnara ha scosso la comunità di Sestri Ponente, scatenando la solidarietà e il sostegno di figure pubbliche. Tra queste, la candidata sindaca del centrosinistra, Silvia Salis, che ha partecipato attivamente a un presidio di fronte all’attività per mostrare la sua vicinanza ai 29 lavoratori colpiti da questa situazione critica. In un contesto in cui il tessuto commerciale della città è sempre più a rischio, l’evento ha rappresentato un momento di grande rappresentanza e preoccupazione per il futuro della comunità.

La solidale presenza di Silvia Salis

Il presidio si è svolto nel pomeriggio in via Sestri, dove Silvia Salis ha espresso il suo supporto per i dipendenti del negozio. La candidata ha dichiarato di essere “vicina ai 29 lavoratori che stanno vivendo questo incubo”. Un legame personale quello che la unisce al proprietario del negozio, Enrico Montolivo, con cui ha condiviso un rapporto di lunga data che affonda le radici nella sua gioventù, avendo lui rappresentato una figura chiave nella sua vita da atleta. Montolivo è descritto da Salis come un’istituzione per Sestri Ponente, un uomo che ha “dato calore, speranza e posti di lavoro” e che ha contribuito a far crescere intere famiglie nel quartiere.

Durante il suo intervento, Salis ha sollevato il problema delle chiusure delle attività commerciali in città, citando la Rinascente, che resta chiusa da sei anni in pieno centro. “Ci sono esempi eclatanti” – ha sottolineato – richiamando l’attenzione sulla necessità di trovare soluzioni per salvaguardare il commercio locale e il tessuto sociale che ne deriva.

Una crisi commerciale allarmante

Il fenomeno delle chiusure delle attività commerciali è un campanello d’allarme per Genova e, come spiegato da Salis, è da attribuire a una combinazione di fattori. Se da un lato si evidenziano i cambiamenti del commercio internazionale, tra cui l’espansione dell’e-commerce, dall’altro la città deve affrontare problemi più profondi legati alla sua struttura sociale. La candidata ha messo in luce come la crescente chiusura di negozi indichi un “tessuto sociale depresso”, segnale della difficoltà dei giovani di trovare stabilità economica sufficiente a sostenere affitti e mutui.

Questo aspetto si riflette nella qualità della vita e nella capacità della città di attrarre forza lavoro giovane e dinamica, fondamentale per il rilancio commerciale. Senza una base di clienti che possano permettersi dei beni, la situazione per i negozi è destinata a peggiorare. Salis ha usato parole forti per descrivere la situazione, affermando che questa è una “spia” dei gravi temi sociali legati alla mancanza di lavoro e sviluppo sul territorio.

Il peso sociale di Giglio Bagnara per la comunità

Durante il presidio, il sentimento di sconforto tra i lavoratori di Giglio Bagnara era palpabile. Silvia Salis ha riconosciuto il “grande peso sociale” che il negozio ha sempre avuto per la comunità. Questo negozio non è solo un punto di vendita di prodotti, ma un simbolo della storia lavorativa di una città. La sua chiusura rappresenta una perdita significativa, non solo per chi vi lavora direttamente, ma per l’intera comunità che si è identificata in quel luogo.

Salis ha fatto riferimento a come questa situazione sia emblematicamente legata al dibattito sul rilancio del commercio in città. Ha sottolineato che, nonostante le promesse di rilancio fatte negli anni precedenti, poco o nulla sia stato realizzato per migliorare le condizioni delle attività commerciali. La sua partecipazione al presidio segna un passo nella direzione di riportare l’attenzione pubblica su questi temi cruciali, evidenziando la necessità di un confronto serio e di azioni concrete per affrontare le sfide attuali.

La testimonianza di Silvia Salis e il supporto per i lavoratori di Giglio Bagnara pongono quindi in luce non solo la crisi di un singolo negozio, ma un problema più ampio che richiede attenzione e intervento da parte delle istituzioni.

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