La memoria storica al centro del dialogo tra Gorizia e la comunità italiana dell'Istria

La memoria storica al centro del dialogo tra Gorizia e la comunità italiana dell’Istria

Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, sottolinea l’importanza della memoria storica per promuovere pace e collaborazione durante un incontro a Gorizia in occasione di GO! 2025.
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La memoria storica al centro del dialogo tra Gorizia e la comunità italiana dell'Istria - Gaeta.it

Il riconoscimento del passato come un elemento cruciale per la costruzione di una società coesa e pacifica è il tema centrale di un incontro avvenuto a Gorizia. Durante una recente visita, Maurizio Tremul, presidente dell’Unione Italiana, ha discusso tematiche legate alla memoria e alla valorizzazione dei traumi storici che ha segnato la comunità italiana nel contesto di GO! 2025, la Capitale Europea della Cultura.

L’importanza della memoria

Il 8 febbraio, in occasione dell’inaugurazione della Capitale Europea della Cultura, Tremul ha sottolineato il valore della memoria storica, evidenziando la necessità di un riconoscimento reciproco dei dolori che ciascuna comunità ha vissuto. L’incontro con il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, ha offerto l’opportunità di riflettere sul passato, ma nello stesso tempo di parlare di un futuro di pace. Quella cerimonia ha dato avvio a un dialogo che, pur partendo da una storia difficile e complicata, intende spingere verso una collaborazione costruttiva e inclusiva.

Tremul ha rimarcato quanto sia fondamentale, in un tempo di forte divisione, mantenere viva la memoria di ciò che è accaduto, non solo per onorare le vittime, ma anche per educare le future generazioni affinché non si ripetano simili errori. Un riconoscimento condiviso del dolore è essenziale per costruire relazioni interpersonali basate sul rispetto e sulla solidarietà.

Il pannello commemorativo in viale XX Settembre

Dopo l’incontro in municipio, Ziberna ha mostrato a Tremul un pannello commemorativo dedicato a Norma Cossetto e Milojka Štrukelj, collocato in viale XX Settembre. Questa iniziativa, portata avanti dall’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia con il patrocinio del comune, rappresenta un gesto tangibile di riconoscimento verso le vittime di ideologie opposte e sfociate in violenze incomprensibili.

Il sindaco ha spiegato quanto fosse importante per lui e per la comunità ricordare due giovani donne che, sebbene avessero storie diverse, sono unite da un destino tragico. Cossetto e Štrukelj sono simboli di un’epoca che ha visto troppi giovani perdere la vita a causa di ideologie estreme, e la loro commemorazione acquista un significato ancora più forte nel contesto attuale, in cui simili fenomeni di odio e divisione sembrano riemergere.

Un futuro di pace e collaborazione

Durante il suo intervento, Tremul ha espresso l’apprezzamento per il progetto GO! 2025 e ha messo in evidenza l’urgenza di costruire un percorso condiviso di pace e amicizia. Ha sottolineato l’importanza di “far crescere i fiori su ferite che si devono rimarginare”. Per il presidente dell’Unione Italiana, eventi come quello commemorativo sono opportunità preziose per spingersi verso una concreta riconciliazione.

Il pannello non è solo un memento ma un messaggio di speranza, l’auspicio che gli errori del passato possano servire da insegnamento. Tremul ha concluso auspicando che simili installazioni possano essere realizzate anche in Istria, affinché la memoria storica venga preservata e la necessità di un dialogo attivo continui.

La memoria collettiva di comunità che hanno vissuto drammi e divisioni è ora fondamentale per arricchire la cultura contemporanea, promuovendo una società aperta e inclusiva, dove ogni storia trova il suo giusto spazio.

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