La mobilità nelle aziende si presenta come un tema cruciale per contenere i costi e raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. In un periodo caratterizzato da incertezze geopolitiche, economiche e normative, l’analisi condotta da Arval Mobility Observatory offre spunti interessanti sui cambiamenti e le tendenze nel settore. Il centro studi ha recentemente pubblicato il suo Barometro delle Flotte Aziendali e della Mobilità, delineando le sfide attuali e le scelte future delle imprese.
Costi e sostenibilità: le priorità aziendali
Dai dati emersi, si evince che un terzo delle aziende segnala un’attenzione particolare al contenimento dell’aumento del Total Cost of Ownership . Quest’anno, l’incremento rispetto all’indagine precedente è significativo, registrando un aumento dell’11%. Non solo, le aziende si sentono sotto pressione per adeguarsi a normative sempre più restrittive in materia di emissioni dei veicoli e per promuovere una guida responsabile tra i propri dipendenti. Questi fattori pongono gli operatori in una posizione complessa, dove il bilanciamento tra costi e obiettivi di sostenibilità diventa essenziale per la loro competitività.
Nel contesto attuale, risulta chiaro che le decisioni legate alla mobilità devono essere ben strutturate per consentire una gestione efficace. Le aziende, per affrontare al meglio questa sfida, sono chiamate a considerare nuove strategie operative, mirando a un approccio che integri sia efficienza economica che responsabilità sociale. Questo impegno richiede di rivedere sia le politiche interne che le scelte legate ai mezzi di trasporto utilizzati.
L’importanza dei dati nella gestione della mobilità aziendale
La tecnologia gioca un ruolo chiave nel panorama della mobilità aziendale. Saper analizzare e utilizzare i dati in modo strategico consente alle aziende di ottimizzare la gestione della mobilità e prendere decisioni informate. Il 64% delle aziende ha già avviato o pianifica di avviare l’uso di informazioni ricavate dai veicoli, mostrando un incremento del 7% rispetto all’anno scorso. Questo aumento evidenzia la crescente consapevolezza delle aziende riguardo all’importanza della telematica per migliorare l’efficienza e il monitoraggio delle flotte.
Utilizzare i dati per definire strategie operative più efficaci non si limita solo all’analisi dei costi. Essere in grado di prevedere e analizzare i comportamenti verrà visto come un vantaggio competitivo. Le aziende più lungimiranti mirano a integrare l’innovazione nella loro gestione della mobilità, considerando i big data come strumenti essenziali per progettare un futuro più sostenibile e responsabile.
La transizione verso veicoli a basse emissioni
Il 2025 segna un cambiamento nella percezione delle aziende italiane verso l’adozione di veicoli ecologici. Non sorprende, quindi, l’interesse crescente per le alimentazioni alternative, che emerge chiaramente dalla ricerca. Il 34% delle aziende motiva l’inserimento di veicoli a basso impatto ambientale nell’ambito delle proprie politiche di responsabilità sociale d’impresa . Si nota, invece, che le motivazioni di risparmio sulle spese di carburante occupano un ruolo secondario, con una preferenza del 26%.
Il percorso verso una flotta più sostenibile presenta comunque delle sfide. Per quanto riguarda i veicoli commerciali, la transizione appare più lenta. Le proiezioni suggeriscono che entro tre anni, una vettura su quattro sarà completamente elettrica, mentre per i veicoli leggeri commerciali si stima un rapporto di uno a cinque. Questo panorama richiederà sia un adeguamento delle proprie flotte che una revisione della strategia di ricarica.
Ricarica e infrastrutture: strategie aziendali
I dati dell’indagine segnalano che sei aziende su dieci hanno già proceduto all’installazione di punti di ricarica presso le loro sedi o intendono farlo nei prossimi dodici mesi. Anche il supporto per l’installazione di punti di ricarica a domicilio è rilevante, con il 58% delle aziende pronte a sostenere questa iniziativa. Inoltre, la metà delle imprese prevede rimborsi per le spese energetiche affrontate presso punti di ricarica pubblici. Questi numeri evidenziano l’importanza di strutturare una dimensione strategica per la ricarica delle flotte aziendali, riconosciuta dal 86% delle aziende.
Adeguare le proprie infrastrutture di ricarica diventa quindi fondamentale. Le aziende che abbracciano queste pratiche non solo migliorano l’efficienza operativa, ma si preparano a rispondere meglio alle necessità dei dipendenti e alle normative in fase di implementazione.
Prospettive per il futuro della mobilità aziendale
L’ottimismo tra i gestori della mobilità aziendale non sembra mancare. Il 93% degli intervistati prevede una crescita o una stabilità della flotta nei prossimi tre anni. Le motivazioni per questo aumento sono diverse, non limitandosi a un incremento del business. A catturare l’attenzione è anche la gestione della mobilità per tutti i dipendenti. Le problematiche legate alle risorse umane vengono citate come motivo nel 61% dei casi, con il 45% delle aziende che introduce veicoli condivisi e il 36% che offre l’accesso a veicoli anche a chi normalmente non ne avrebbe diritto. Ciò evidenzia il crescente ruolo del welfare aziendale nella pianificazione delle flotte.
Inoltre, il 83% delle aziende sta esplorando soluzioni di mobilità alternativa rispetto al tradizionale noleggio auto. Diversi approcci, come il car sharing, il bike sharing e il car pooling, sono implementati per allinearsi alle politiche di Csr, attrarre talenti e migliorare la propria immagine aziendale.
Questi risultati usciranno probabilmente nei prossimi report e conferenze, tenendo sempre più sotto osservazione l’andamento verso un futuro di mobilità aziendale più sostenibile e integrato nel tessuto sociale.