La pera coscia, un frutto che rievoca la tradizione agricola siciliana, sta vivendo un momento di grande fermento a Ribera, provincia di Agrigento. Questo articolo esplorerà la storia, le caratteristiche e lo sviluppo attuale di questo prodotto, che dal suo arrivo negli anni ’30 si è affermato come uno dei principali frutti della regione.
Storia e diffusione della pera coscia
La pera coscia ha una storia affascinante che inizia nel XIX secolo. Sebbene sia stata introdotta in Sicilia dagli anni ’30, la sua diffusione ha avuto una crescita significativa solo a partire dagli anni ’50, quando la coltivazione si è espansa notevolmente. Oggi si stima che le superfici dedicate a questo frutto siano aumentate fino a circa 2000 ettari negli anni ’70, rendendo Ribera una delle principali aree di produzione. Durante questo lungo percorso, la pera coscia è divenuta un simbolo della tradizione agricola siciliana e continua a rappresentare una fonte importante di reddito per molti agricoltori locali.
Nei decenni successivi, la produzione di pera coscia ha subito varie trasformazioni, grazie anche all’introduzione di tecniche agronomiche moderne che hanno incrementato la qualità del prodotto. Gli agricoltori di Ribera hanno preservato le tradizioni, integrando nuove tecnologie che hanno aumentato l’efficienza e la resa delle coltivazioni, rendendo la pera coscia non solo un simbolo del territorio, ma anche un prodotto competitivo nel mercato nazionale e internazionale.
Caratteristiche del frutto
La pera coscia è caratterizzata da una buccia sottile e liscia, di colore verde chiaro-giallastro. Il frutto si presenta di media pezzatura e ha una polpa carnosa e succosa, ideale per diversi utilizzi in cucina. La maturazione avviene nella prima decade di luglio, con il periodo di maggiore produzione che si estende fino a settembre. Durante questi mesi, i consumatori possono apprezzare il sapore unico e le eccellenti qualità organolettiche della pera coscia, rendendola un alimento molto ricercato.
Questa varietà si distingue anche per la sua capacità di crescita nelle specifiche condizioni climatiche di Ribera, una zona particolarmente favorevole grazie alla sua esposizione al sole e alla ricchezza dei suoli. Gli agricoltori della zona, grazie alla loro esperienza e dedizione, riescono a coltivare frutti di alta qualità che vengono poi commercializzati anche nelle grandi distribuzioni organizzate.
Sviluppi recenti e prospettive future
Negli ultimi anni, la produzione di pera coscia a Ribera ha mostrato segni di rinascita. Dati recenti indicano che gli impianti sono aumentati da 50 ettari nel 2010 a circa 400 ettari nella campagna 2024. L’aumento è guidato da varie ragioni, tra cui una forte domanda nel mercato della grande distribuzione, l’adozione di tecniche colturali all’avanguardia e un’efficace strategia di comunicazione rivolta ai consumatori.
Vincenzo Parlapiano, responsabile acquisti e produzione dell’azienda Parlapiano, afferma che la campagna di raccolta di quest’anno è prevista per la prima settimana di luglio, a condizione che le condizioni climatiche siano favorevoli. Dalla valutazione attuale delle piante, si prevede una produzione promettente per la stagione. Nel 2024, il prezzo di produzione delle pere coscia si è mantenuto attorno a un euro al chilogrammo, un valore che può variare a seconda della qualità e della domanda di mercato.
Il settore della pera coscia appare quindi in forte espansione, richiamando l’attenzione di nuovi investitori e agricoltori. Con la continua valorizzazione delle caratteristiche uniche di questo frutto, si prospetta un futuro luminoso per la pera coscia di Ribera, che non solo rappresenta un patrimonio culturale per la Sicilia, ma anche un’opportunità economica per le generazioni future.