La primavera segna il risveglio delle api: la crisi degli impollinatori e l'importanza dell'apicoltura biologica

La primavera segna il risveglio delle api: la crisi degli impollinatori e l’importanza dell’apicoltura biologica

La primavera riaccende l’importanza degli impollinatori, con le api a rischio estinzione in Italia. L’apicoltura biologica emerge come soluzione per tutelare biodiversità e sicurezza alimentare.
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La primavera segna il risveglio delle api: la crisi degli impollinatori e l'importanza dell'apicoltura biologica - Gaeta.it

Con l’arrivo della primavera, si riaccendono i motori della natura e si mette in moto un processo cruciale per la biodiversità: l’impollinazione. Gli insetti, e in particolare le api, rivestono un ruolo essenziale in questo delicato equilibrio ecologico. Tuttavia, la situazione attuale dei nostri impollinatori è preoccupante, con un numero significativo di specie a rischio estinzione. È un tema che merita attenzione, anche in Italia, dove le conseguenze di questo trend potrebbero influenzare non solo l’ambiente, ma anche la produzione agricola.

L’importanza degli impollinatori e la loro minaccia

Le api non sono solo produttori di miele; sono parte integrante dell’ecosistema terrestre. Svolgono un compito fondamentale, responsabile di circa il 70% dell’impollinazione delle piante vegetali, contribuendo così al 35% della produzione alimentare globale. Secondo l’Unione Mondiale per la Conservazione della Natura , oltre il 40% delle specie di invertebrati impollinatori è a rischio di estinzione, e in Europa il 9,2% delle api è già minacciato. La situazione in Italia non è meno allarmante, con un calo del 30% delle colonie di api negli ultimi dieci anni, come riportato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale . Senza l’azione di questi insetti, molte piante potrebbero non riprodursi naturalmente.

La crisi climatica e l’uso di pesticidi

Il cambiamento climatico sta portando a un disallineamento fra i cicli naturali delle piante e l’attività degli impollinatori. Le variazioni climatiche anticipano la fioritura delle piante, mentre le api possono non essere presenti nel momento giusto per garantirne la pollinazione. A questo si aggiungono le pressioni dovute all’uso intensivo di pesticidi. Un rapporto dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha individuato residui di oltre 150 pesticidi nei campioni analizzati, evidenziando una situazione critica per la salute delle api e, di conseguenza, per la sicurezza alimentare.

L’apicoltura biologica come risorsa

In questo contesto, l’apicoltura biologica emerge come una possibile soluzione. Questo metodo si propone di proteggere le api evitando l’uso di sostanze chimiche nocive e tutelando i loro habitat. L’apicoltura biologica è fondamentale non solo per garantire un ambiente sano alle api, ma anche per la sicurezza alimentare globale. Durante eventi come il BioTour, si cerca di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di una filiera del miele che rispetti la biodiversità.

Il BioTour e la filiera del miele biologico a Bologna

Recentemente, il terzo BioTour ha fatto tappa a Bologna, presso l’Azienda Agricola Borgo del Miele ad Argelato. Questa iniziativa si propone di educare il pubblico sulla rilevanza dell’apicoltura biologica, partendo da informazioni sulla biodiversità fino ad arrivare al prodotto finito. Massimiliano Ossini, noto conduttore e autore televisivo, ha partecipato all’evento per scoprire più da vicino le pratiche di apicoltura sostenibile. Borgo del Miele, con i suoi oltre 350 alveari, è un esempio di come posizionare strategicamente gli alveari possa stimolare la biodiversità e ottenere varietà di miele in base alle fioriture.

Il processo di lavorazione del miele

La raccolta del miele presso Borgo del Miele è un processo rigoroso che inizia nella stagione primaverile, quando gli alveari sono monitorati per garantire condizioni ottimali di fioritura. Una volta raccolto, il miele viene trasferito nel capannone aziendale, dove viene lavorato in uno specifico laboratorio. Le fasi della lavorazione comprendono disopercolatura, centrifugazione, filtrazione, decantazione e invasettamento. Questo rigoroso processo assicura che il miele mantenga tutte le sue proprietà naturali, rispettando al contempo gli standard biologici.

La cooperativa CONAPI e il ruolo dell’apicoltura

Borgo del Miele è un socio importante della cooperativa CONAPI, il Consorzio Nazionale Apicoltori, il quale rappresenta un modello di filiera di miele in Italia. Questa cooperativa è conosciuta per la sua integrità e per la qualità dei prodotti, marchiati come Mielizia e Cuor di Miele. Andrea Besana, cofondatore di Borgo del Miele, sottolinea come l’apicoltura biologica rappresenti un impegno a lungo termine per la cura delle api e della biodiversità, senza ricorrere a scorciatoie.

Il progetto europeo Being Organic in EU, promosso da FederBio, è una prova concreta di come si possano perseguire pratiche agricole integrate, cui si unisce la mobilitazione della comunità per la conservazione degli impollinatori.

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