Il turismo del vino in Italia è in continua crescita e un’indagine recentemente realizzata dal Movimento Turismo del Vino conferma questa tendenza. L’analisi, il cui esito sarà presentato durante il Vinitaly Tourism, fornisce uno sguardo approfondito sulle differenze regionali e le peculiarità che caratterizzano il settore enoturistico nelle diverse aree del paese. Questo nuovo progetto della fiera di Verona rappresenta un’importante opportunità di networking tra produttori e professionisti del settore, con un focus sulle cantine MTV protagonista di questa indagine.
Un’indagine innovativa al Vinitaly 2025
Mercoledì 9 aprile, in concomitanza con il Vinitaly 2025, sarà presentata per la prima volta la ricerca del CESEO, Centro Studi Enoturistici e Oleoturistici diretto da Donatella Cinelli Colombini e presieduto da Dario Stefà no. Questa iniziativa segna il debutto di CESEO nella prestigiosa manifestazione e avrà come obiettivo evidenziare le differenze regionali in un settore tanto variegato quanto affascinante. Il progetto è coordinato da Antonello Maruotti, Professore Ordinario di Statistica presso l’Università LUMSA, e fornirà spunti significativi riguardo al modo in cui il turismo del vino si sta evolvendo in Italia.
La ricerca confronta diversi aspetti dell’offerta turistica tra Nord, Centro e Sud, rivelando caratteristiche uniche per ogni area geografica. Queste informazioni serviranno non solo a capire l’attuale mercato enoturistico, ma anche a suggerire strategie mirate per un rilancio e uno sviluppo sostenibile del settore, ponendo l’accento sull’importanza della collaborazione tra produttori e professionisti.
Le peculiarità del turismo del vino in Italia
L’indagine pone in rilievo alcune differenze significative tra le tre macro-aree italiane. Nel Sud, l’enoturismo si spinge verso esperienze legate all’intrattenimento e a un abbinamento curato tra cibo e vino, con una forte presenza online. Al contrario, il Centro si distingue per l’attenzione suscitata dal paesaggio: il 54% delle cantine qui è attivo nell’organizzazione di pic-nic in vigna e altre esperienze immersive nella natura. Inoltre, al Nord, si registra una maggiore flessibilità nell’apertura al pubblico, con molte cantine che offrono visite anche durante il fine settimana.
Le infografiche verranno esplorate in dettaglio durante l’incontro del 9 aprile al Business Point. Ci si aspetta che i relatori, tra cui Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino, discutano di come la diversità regionale possa diventare una risorsa strategica per rafforzare la competitività delle cantine italiane.
Un’analisi dei dati sul vino italiano
Il report offre una panoramica sull’andamento del settore enoturistico in Italia, mettendo in evidenza un’Italia del vino dinamica e diversificata. Tra i dati significativi, emerge che le cantine del Sud si posizionano al primo posto per la varietà di esperienze legate all’intrattenimento. Inoltre, l’attenzione culmina nell’apprezzamento della proposta ristorativa, spesso associata a prodotti tipici locali. Infatti, questa attenzione è quattro volte superiore rispetto a quanto osservato nelle cantine del Nord-Est, dimostrando una differenza significativa nelle strategie di marketing e nella valorizzazione delle risorse locali.
Per quanto riguarda le esperienze premium, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Umbria emergono in maniera preponderante, con l’85% dell’offerta premium concentrato nelle ultime due regioni. Questo suggerisce un’enorme potenzialità per tutta l’area del Centro Italia e una chiara opportunità di sviluppo per il turismo del vino. Al contempo, le cantine del Nord Ovest si rivelano più propense a mantenere un’apertura regolare nei fine settimana, con il 56% che accoglie visitatori anche la domenica, a differenza della situazione riscontrata nel Centro e nel Sud.
Comunicazione e e-commerce nel vino
Un’altra evidenza che emerge dall’indagine riguarda la comunicazione e la presenza online delle cantine italiane. Il 55% delle cantine del Sud considera la vendita online e la visibilità sui social media come un asset fondamentale per il loro fatturato. Questo è un chiaro indicativo di come il settore vinicolo si stia adattando alle nuove dinamiche del mercato digitale, con un’attenzione sempre crescente verso le piattaforme di e-commerce e marketing online. In questo contesto, diventa cruciale che le cantine non solo sviluppino esperienze di qualità ma anche strategie di comunicazione all’altezza delle aspettative moderne.
Il 9 aprile segnerà un’importante tappa per il Touring del Vino, mostrando le potenzialità e le sfide del nostro paese in questo importante settore. La varietà delle offerte e la forza delle singole regioni possono creare un tessuto unico di esperienze enoturistiche, pronte ad attrarre un pubblico sempre più vasto.