Il Lazio si trova a fronteggiare una situazione di benessere relativo inferiore rispetto alle altre regioni del Nord e del Centro Italia. Secondo i dati della seconda edizione del report BesT del Lazio, pubblicato dall’Istat, solo il 30% degli indicatori delle province laziali riesce a collocarsi nelle due classi di benessere più elevate. Al confronto, il Centro Italia si attesta su una media del 45,6%, mentre a livello nazionale si arriva a quota 41,8%. Questa analisi si basa su una lettura integrata degli indicatori del benessere equo e sostenibile, evidenziando le disuguaglianze e i punti di forza delle diverse province nel contesto di una valutazione complessiva.
Confronto con le regioni del Mezzogiorno
Mentre il Lazio si posiziona in modo sfavorito rispetto al Centro e al Nord Italia, il report sottolinea una situazione relativamente più favorevole rispetto alle regioni meridionali. Solo l’Abruzzo supera il Lazio in termini di benessere, mentre la Sardegna presenta un profilo che si avvicina a quello laziale. Questa panoramica suggerisce che, sebbene il Lazio non eccella negli indicatori di benessere, mantiene una posizione di vantaggio rispetto a molte aree del Mezzogiorno. Le statistiche indicano che il contesto socio-economico della regione è complesso e variegato, mostrando emblemi di eccellenza accanto a aree di difficoltà .
Dati su Roma e la provincia di Latina
Nella capitale, Roma, è evidente una marcata disuguaglianza di reddito. In effetti, la città metropolitana di Roma presenta indicatori di benessere alto e medio-alto in quasi la metà delle misurazioni, raggiungendo il 46,9%, ben 16,9 punti oltre la media regionale. Al contrario, la provincia di Latina risulta la più deficitaria in termini di benessere, con solo il 15,7% degli indicatori classificati in queste categorie superiori. Inoltre, Latina si posiziona molto più frequentemente nelle fasce di benessere più basse, con una quota del 46,9%, quasi il doppio rispetto a Roma e maggiormente penalizzata rispetto alla media del Centro Italia, facendo registrare un disparità di 17,9 punti.
Sicurezza e omicidi nel Lazio
Un aspetto significativo del benessere relativamente migliore nel Lazio si trova nel dominio della sicurezza. Il report mostra che il 33,3% delle misurazioni relative a questo ambito raggiunge la classe di benessere alta, con un ulteriore 23,3% in quella medio-alta. Curiosamente, nessuna provincia del Lazio fa segnare misurazioni nella classe bassa per questo indicatore. Un dato interessante riguarda il tasso di omicidi volontari nel 2022, che segna un picco nella città metropolitana di Roma con un valore di 0,5 omicidi per 100mila abitanti. Al contempo, la provincia di Rieti registra tassi nulli in questa categoria. In generale, il Lazio si dimostra più sicuro rispetto ai dati nazionali, dove il valore è di 0,6 omicidi per 100mila abitanti, sottolineando l’efficacia delle politiche di sicurezza nella regione.
Questi dati, frutto di osservazioni serrate e analisi dettagliate, pongono in evidenza le sfide e le opportunità per il mercato del lavoro, la qualità della vita e le politiche sociali nel Lazio.