Le donne nell'agricoltura italiana: un convegno per promuovere innovazione e tradizione

Le donne nell’agricoltura italiana: un convegno per promuovere innovazione e tradizione

Il convegno a Roma ha evidenziato l’importanza del contributo femminile nell’agricoltura italiana, promuovendo iniziative per ridurre il gender gap e sostenere le imprenditrici nel settore.
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Le donne nell'agricoltura italiana: un convegno per promuovere innovazione e tradizione - Gaeta.it

Il settore agricolo italiano si trova a un crocevia importante, dove il contributo femminile gioca un ruolo sempre più decisivo. Secondo i recenti dati del CREA, il 31,5% delle aziende agricole è gestito da donne, le quali rappresentano il 17,5% della produzione nazionale. Questo scenario è stato al centro del convegno “L’agricoltura del futuro tra innovazione e tradizione“, tenutosi a Roma, presso Palazzo della Valle. Organizzato dalla Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari e Confagricoltura Donna, l’evento ha avviato un’importante riflessione sull’importanza della presenza femminile nel settore.

Economia agricola e gender gap: un impegno condiviso

Durante l’incontro, Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna, e Concetta Corallo, presidente di Fidapa BPW Italy, hanno sottolineato la necessità di affrontare il gap di genere presente in agricoltura. Le due leader hanno presentato un accordo firmato nel 2024, mirato a sviluppare iniziative congiunte per la formazione e il mentoring delle donne nei settori agricoli. Questo sforzo è stato realizzato per sensibilizzare e raccogliere il sostegno delle istituzioni locali e delle aziende, con l’obiettivo di incrementare la visibilità delle donne imprenditrici.

Cettina Corallo ha evidenziato come la Task Force Agricoltura, avviata due anni fa, stia lavorando in collaborazione con diverse amministrazioni comunali per promuovere le eccellenze agroalimentari italiane e costruire una rete di sostegno per le donne nel settore. Questo approccio è fondamentale poiché, come affermato, si deve garantire che le donne abbiano pari opportunità nel mondo imprenditoriale.

Il valore dell’agricoltura femminile: sfide e opportunità

L’intervento di Catia Zumpano, ricercatrice del CREA, ha messo in luce le difficoltà che le imprese guidate da donne affrontano, come l’accesso al credito. Zumpano ha descritto le donne come una forza vitale per mantenere attive le comunità rurali, specialmente nelle aree interne del paese. Le imprenditrici, pur con le difficoltà che si sono guadagnate sul campo, stanno dimostrando capacità innovativa e una spiccata lungimiranza, contribuendo a sviluppare pratiche sostenibili e responsabilità all’interno delle loro aziende.

Nei contesti rurali, dove i mezzi e le risorse possono essere limitati, le donne si fanno spesso carico della tradizione e della cultura locale, fondendo innovazione e rispetto per le consuetudini locali. Questa caratteristica non solo mantiene vive le comunità, ma le prepara per un futuro in cui l’agricoltura può rispondere meglio alle esigenze del mercato contemporaneo.

Collaborazioni e futuro: verso una nuova generazione di imprenditrici

Durante il convegno, è emersa l’importanza delle collaborazioni tra organizzazioni, università e istituzioni per formare una nuova generazione di imprenditrici nel settore agricolo. Alessandra Oddi Baglioni ha condiviso l’impegno di stabilire sinergie con università e scuole, per creare modelli formativi che possano essere replicati in tutta Italia. Questo approccio non solo intende supportare le donne attualmente attive nel settore, ma anche incoraggiare le nuove generazioni a considerare l’agricoltura come una carriera promettente.

I lavori di questo incontro hanno puntato a creare un focus sull’impatto che le donne hanno sull’economia agricola, riconoscendo il loro ruolo cruciale nel promuovere pratiche innovative. Le istituzioni politiche, come dimostrato dalle parole dell’onorevole Giuseppe Castiglione, hanno manifestato la loro attenzione per il settore, segnalando un interesse crescente per le politiche che sostengono l’imprenditoria femminile e l’innovazione agricola.

La partecipazione attiva delle donne nell’agricoltura italiana, quindi, non va solo celebrata, ma esige un impegno continuo per garantire che il loro ruolo evolva ulteriormente. Gli eventi come il convegno di Roma giocano un ruolo vitale nel catalizzare cambiamenti e azioni concrete a favore di un avvenire agrario più inclusivo e prospero per tutti.

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