Il xiv congresso dell’agci marche si è tenuto il 29 marzo 2025 presso l’auditorium dell’hotel federico ii di jesu, un evento di grande rilevanza per il futuro della cooperazione. Durante l’incontro, i partecipanti hanno discusso il ruolo cruciale delle cooperative nel contesto economico attuale, caratterizzato da sfide come il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali. Tra gli intervenuti, spiccano nomi di rilievo come il presidente dell’associazione generale cooperative italiane marche, Antonio Gitto, e rappresentanti politici e accademici che hanno analizzato come le cooperative possano contribuire a un modello di sviluppo più equo e resiliente.
Un confronto sull’economia cooperativa
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulla funzione delle cooperative nel promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Il sindaco di jesi, Lorenzo Fiordelmondo, ha aperto i lavori con un saluto iniziale, ponendo l’accento sul contributo fondamentale che queste realtà possono fornire in un contesto di cambiamenti economici e sociali tangibili. Nel corso del dibattito, è emerso con forza il tema della centralità delle cooperative nella transizione verso un’economia orientata all’inclusività . La cooperazione viene vista sempre più come un modello di business che oppone alle logiche tradizionali del profitto rapido un’idea di sviluppo a lungo termine, basata sul rispetto per l’ambiente e la promozione della giustizia sociale.
Gitto ha evidenziato diversi punti cruciali nel suo intervento, come l’importanza della collaborazione fra cooperative e giovani. Ha così sottolineato che le aziende cooperative non solo affrontano, ma possono anche anticipare i cambiamenti richiesti dal contesto attuale. Il congresso ha messo in luce, tra le altre cose, la necessità di investimenti pubblici e privati per sostenere questo tipo di iniziative. Chiaramente, la cooperazione non è solo un modello gestionale, ma anche un approccio alla vita sociale che cerca di rispondere concretamente ai bisogni della collettività .
L’attenzione delle nuove generazioni verso la sostenibilitÃ
Durante i lavori, la questione di come avvicinare le nuove generazioni alla cooperazione è stata al centro del dibattito. Antonio Gitto ha notato che i giovani mostrano un crescente interesse verso i temi della sostenibilità e della solidarietà . Questi elementi, infatti, rappresentano sempre più un punto di riferimento per le scelte lavorative della generazione attuale. Tuttavia, è necessaria una formazione adeguata, insieme ad incentivi che aiutino i giovani a vedere nella cooperazione non solo una possibilità , ma un’opzione concreta per il loro futuro professionale.
Sono state citate le testimonianze di giovani imprenditori cooperativi e progetti di formazione che già esistono sul territorio marchigiano come esempi luminosi di come le cooperative possono rispondere attivamente a queste esigenze. La cooperazione diviene quindi un canale di inclusione sociale e di costruzione di reti di sostegno reciproco per affrontare le sfide odierne, ma anche quelle future.
Cooperazione e migrazione: un binomio per l’inclusione
Un altro tema esplorato durante il congresso è stato il legame tra il fenomeno migratorio e il modello cooperativo. Nelle Marche, si segnala un’alta percentuale di popolazione straniera, pari all’8,9%. Le cooperative possono svolgere un ruolo chiave come strumenti di inclusione lavorativa e sociale per gli immigrati. Attraverso l’adozione di pratiche cooperative, si possono favorire percorsi che integrino diverse culture e storie di vita all’interno delle comunità locali.
Allo stesso tempo, la questione dell’invecchiamento della popolazione è stata segnalata come un’emergenza; quasi un quarto dei marchigiani ha più di 65 anni. Le cooperative, quindi, non solo possono contribuire alla soluzione del problema migratorio, ma anche rispondere a questa emergenza demografica con iniziative che supportano i giovani e i meno giovani, offrendo opportunità di apprendimento e lavoro a tutti.
Sostenibilità e opportunità per le imprese cooperative
Un momento saliente del congresso è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata alla sostenibilità , condotta dal professor Marco Giuliani dell’Università Politecnica delle Marche. Durante i lavori, relatori, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e altri esperti, hanno discusso delle opportunità che le pratiche sostenibili possono aprire per le cooperative locali. È emerso chiaramente che le cooperative devono integrare la sostenibilità nelle loro strategie per affrontare le sfide attuali e future, sia economiche che ambientali.
Infatti, le cooperative possono operare insieme ad altre aziende e istituzioni per generare un impatto positivo nelle loro comunità . L’obiettivo deve essere quello di abbracciare la sostenibilità non solo come una responsabilità , ma come un vantaggio competitivo. È un’opportunità da cogliere, per garantire che queste realtà possano innovare, rimanere competitive e, soprattutto, portare avanti una missione etica.
Collaborazione tra mondo accademico e cooperativo
Infine, l’Agci Marche ha evidenziato la necessità di investire in ricerca e innovazione, stabilendo un’importante collaborazione con la Politecnica delle Marche. Questo accordo punta a rafforzare i legami tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, creando sinergie che possano generare nuove iniziative e sviluppo locale. Attraverso una maggiore interazione, le cooperative hanno la possibilità di accedere a nuove conoscenze e tecnologie che possono aiutarle a rispondere alle sfide del mercato e alle esigenze della società .
Il presidente nazionale di Agci, Giovanni Schiavone, ha concluso ribadendo il potere del modello cooperativo nel coniugare crescita economica e sviluppo sostenibile. Le cooperative, secondo la sua visione, rappresentano un esempio di come sia possibile fare impresa in maniera responsabile e orientata al benessere collettivo, continuando a rappresentare un esempio di come si può operare bene nel comparto economico creando valore per tutti.