L'importanza del modello cooperativo per un'economia sostenibile: date e riflessioni dal xiv congresso di agci marche

L’importanza del modello cooperativo per un’economia sostenibile: date e riflessioni dal xiv congresso di agci marche

Il XIV congresso dell’Agci Marche ha esplorato il ruolo delle cooperative nella promozione di uno sviluppo sostenibile e inclusivo, affrontando sfide economiche, sociali e ambientali attuali.
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L'importanza del modello cooperativo per un'economia sostenibile: date e riflessioni dal xiv congresso di agci marche - Gaeta.it

Il xiv congresso dell’agci marche si è tenuto il 29 marzo 2025 presso l’auditorium dell’hotel federico ii di jesu, un evento di grande rilevanza per il futuro della cooperazione. Durante l’incontro, i partecipanti hanno discusso il ruolo cruciale delle cooperative nel contesto economico attuale, caratterizzato da sfide come il cambiamento climatico e le disuguaglianze sociali. Tra gli intervenuti, spiccano nomi di rilievo come il presidente dell’associazione generale cooperative italiane marche, Antonio Gitto, e rappresentanti politici e accademici che hanno analizzato come le cooperative possano contribuire a un modello di sviluppo più equo e resiliente.

Un confronto sull’economia cooperativa

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto sulla funzione delle cooperative nel promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo. Il sindaco di jesi, Lorenzo Fiordelmondo, ha aperto i lavori con un saluto iniziale, ponendo l’accento sul contributo fondamentale che queste realtà possono fornire in un contesto di cambiamenti economici e sociali tangibili. Nel corso del dibattito, è emerso con forza il tema della centralità delle cooperative nella transizione verso un’economia orientata all’inclusività. La cooperazione viene vista sempre più come un modello di business che oppone alle logiche tradizionali del profitto rapido un’idea di sviluppo a lungo termine, basata sul rispetto per l’ambiente e la promozione della giustizia sociale.

Gitto ha evidenziato diversi punti cruciali nel suo intervento, come l’importanza della collaborazione fra cooperative e giovani. Ha così sottolineato che le aziende cooperative non solo affrontano, ma possono anche anticipare i cambiamenti richiesti dal contesto attuale. Il congresso ha messo in luce, tra le altre cose, la necessità di investimenti pubblici e privati per sostenere questo tipo di iniziative. Chiaramente, la cooperazione non è solo un modello gestionale, ma anche un approccio alla vita sociale che cerca di rispondere concretamente ai bisogni della collettività.

L’attenzione delle nuove generazioni verso la sostenibilità

Durante i lavori, la questione di come avvicinare le nuove generazioni alla cooperazione è stata al centro del dibattito. Antonio Gitto ha notato che i giovani mostrano un crescente interesse verso i temi della sostenibilità e della solidarietà. Questi elementi, infatti, rappresentano sempre più un punto di riferimento per le scelte lavorative della generazione attuale. Tuttavia, è necessaria una formazione adeguata, insieme ad incentivi che aiutino i giovani a vedere nella cooperazione non solo una possibilità, ma un’opzione concreta per il loro futuro professionale.

Sono state citate le testimonianze di giovani imprenditori cooperativi e progetti di formazione che già esistono sul territorio marchigiano come esempi luminosi di come le cooperative possono rispondere attivamente a queste esigenze. La cooperazione diviene quindi un canale di inclusione sociale e di costruzione di reti di sostegno reciproco per affrontare le sfide odierne, ma anche quelle future.

Cooperazione e migrazione: un binomio per l’inclusione

Un altro tema esplorato durante il congresso è stato il legame tra il fenomeno migratorio e il modello cooperativo. Nelle Marche, si segnala un’alta percentuale di popolazione straniera, pari all’8,9%. Le cooperative possono svolgere un ruolo chiave come strumenti di inclusione lavorativa e sociale per gli immigrati. Attraverso l’adozione di pratiche cooperative, si possono favorire percorsi che integrino diverse culture e storie di vita all’interno delle comunità locali.

Allo stesso tempo, la questione dell’invecchiamento della popolazione è stata segnalata come un’emergenza; quasi un quarto dei marchigiani ha più di 65 anni. Le cooperative, quindi, non solo possono contribuire alla soluzione del problema migratorio, ma anche rispondere a questa emergenza demografica con iniziative che supportano i giovani e i meno giovani, offrendo opportunità di apprendimento e lavoro a tutti.

Sostenibilità e opportunità per le imprese cooperative

Un momento saliente del congresso è stato rappresentato dalla tavola rotonda dedicata alla sostenibilità, condotta dal professor Marco Giuliani dell’Università Politecnica delle Marche. Durante i lavori, relatori, tra cui il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e altri esperti, hanno discusso delle opportunità che le pratiche sostenibili possono aprire per le cooperative locali. È emerso chiaramente che le cooperative devono integrare la sostenibilità nelle loro strategie per affrontare le sfide attuali e future, sia economiche che ambientali.

Infatti, le cooperative possono operare insieme ad altre aziende e istituzioni per generare un impatto positivo nelle loro comunità. L’obiettivo deve essere quello di abbracciare la sostenibilità non solo come una responsabilità, ma come un vantaggio competitivo. È un’opportunità da cogliere, per garantire che queste realtà possano innovare, rimanere competitive e, soprattutto, portare avanti una missione etica.

Collaborazione tra mondo accademico e cooperativo

Infine, l’Agci Marche ha evidenziato la necessità di investire in ricerca e innovazione, stabilendo un’importante collaborazione con la Politecnica delle Marche. Questo accordo punta a rafforzare i legami tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, creando sinergie che possano generare nuove iniziative e sviluppo locale. Attraverso una maggiore interazione, le cooperative hanno la possibilità di accedere a nuove conoscenze e tecnologie che possono aiutarle a rispondere alle sfide del mercato e alle esigenze della società.

Il presidente nazionale di Agci, Giovanni Schiavone, ha concluso ribadendo il potere del modello cooperativo nel coniugare crescita economica e sviluppo sostenibile. Le cooperative, secondo la sua visione, rappresentano un esempio di come sia possibile fare impresa in maniera responsabile e orientata al benessere collettivo, continuando a rappresentare un esempio di come si può operare bene nel comparto economico creando valore per tutti.

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