Il 10 settembre 2017 rimane una data tragica nella memoria collettiva di Livorno, segnata dall’alluvione che ha portato alla morte di otto persone. A sei anni di distanza da questo evento drammatico, la città ha commemorato le vittime con una cerimonia toccante, caratterizzata da una messa, una fiaccolata silenziosa e un concerto di grande spessore culturale. In questa occasione, autorità e cittadini si sono uniti per riflettere su una tragedia che ha segnato per sempre le vite delle famiglie colpite.
Messa di commemorazione e fiaccolata
Una celebrazione religiosa
La commemorazione è iniziata con una messa celebrata alle 18 presso la Chiesa di Nostra Signora di Lourdes, situata nel quartiere di Collinaia. La funzione religiosa ha avuto lo scopo di riunire la comunità, creando un momento di condivisione e preghiera in ricordo delle otto vittime. Questo atto di culto ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sulla fragilità della vita e sull’importanza del sostegno reciproco nei momenti di dolore.
Il corteo silenzioso
Al termine della messa, si è svolta una fiaccolata che ha visto la partecipazione di cittadini, associazioni di volontariato e membri della Protezione civile. A partire dalle 20, il corteo ha preso forma, con una folla che si è radunata in un silenzio rispettoso, portando fiaccole e lanterne. Tra i partecipanti, il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, il prefetto Giancarlo Dionisi e il vicepresidente della Provincia, Pietro Caruso, hanno guidato il corteo, seguendo i gonfaloni del Comune e della Provincia di Livorno.
Il percorso ha toccato vie significative, come via Grotta delle Fate e via di Popogna, aree duramente colpite dall’esondazione del fiume Ardenza. La fiaccolata ha così assunto una doppia valenza: commemorativa e di riscoperta degli spazi colpiti dalla calamità, segnati da un dolore condiviso.
Concerto in memoria delle vittime
Un evento di grande rilevanza culturale
La commemorazione è proseguita con un evento musicale che ha coinvolto l’intera comunità. Alle 20:30, la fiaccolata si è conclusa in via Corridi, dove si è svolta una cerimonia ufficiale alla presenza di autorità civili e militari. In questo frangente, la musica ha assunto un ruolo cruciale nel ricordo delle vittime. Si è tenuto un concerto commemorativo intitolato “Concerto per l’alluvione“, che ha visto l’esecuzione della Messa di Gloria di Pietro Mascagni.
Performance di artisti locali
Sotto la direzione del maestro Mario Menicagli, l’orchestra e il coro del Teatro Goldoni hanno riempito l’aria con melodie che evocavano emozioni profonde e ricordi collettivi. Un ospite d’eccezione ha arricchito la serata: il violinista Marco Fornaciari, il cui talento ha sicuramente aggiunto ulteriore intensità all’evento. In chiusura del concerto, è stata eseguita Oblivion di Astor Piazzolla, un pezzo che ha toccato il cuore di tutti i presenti, chiudendo così una serata di celebrazione, memoria e comunità.
Il processo per omicidio colposo plurimo
Le responsabilità dell’ex sindaco
A rendere ulteriormente significativa questa commemorazione è stato il recente sviluppo legale che ha riguardato l’ex sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. Il 13 ottobre 2023, Nogarin è stato condannato a tre anni di reclusione in primo grado dal tribunale di Livorno per omicidio colposo plurimo, essendo il solo imputato nel processo. La sentenza si riferisce direttamente alle responsabilità che gli sono state attribuite riguardo alla gestione della calamità che ha colpito la città nel 2017.
Appello in corso
Filippo Nogarin ha deciso di ricorrere in appello, aprendo così un nuovo capitolo di questo lungo e doloroso percorso giudiziario. L’attenzione della comunità rimane alta rispetto a questo tema, mentre molti cittadini attenderanno con interesse gli sviluppi futuri, consapevoli che il ricordo delle vittime dell’alluvione è accompagnato non solo dalla pena, ma anche dalla ricerca di giustizia.
Gli eventi commemorativi di questa settimana hanno dunque rappresentato un’importante occasione per ricordare, riflettere e unirsi, in un momento che ha visto la città di Livorno protagonista di una cerimonia che intende onorare le vite perdute e garantire che una simile tragedia non venga dimenticata.