Manifestazione a Roma e Parma per la liberazione dei macachi utilizzati nella ricerca

Manifestazione a Roma e Parma per la liberazione dei macachi utilizzati nella ricerca

Il 5 aprile 2025, Roma e Parma ospiteranno una manifestazione per chiedere la liberazione dei macachi Alan e Larry, vittime di esperimenti invasivi, promuovendo una ricerca scientifica più etica.
Manifestazione a Roma e Parma Manifestazione a Roma e Parma
Manifestazione a Roma e Parma per la liberazione dei macachi utilizzati nella ricerca - Gaeta.it

Una manifestazione unirà cittadini, attivisti e volti noti dello spettacolo in due città italiane, Roma e Parma, il 5 aprile 2025. Gli organizzatori chiedono la liberazione dei macachi detenuti negli stabulari delle università di Ferrara e Parma. Da anni questi animali subiscono esperimenti invasivi, considerati inaccettabili da molte associazioni per il benessere degli animali.

Dettagli della manifestazione

La manifestazione si svolgerà a partire dalle ore 15.00 in piazza del Popolo a Roma e in piazza della Pace a Parma. L’incontro è stato organizzato da diverse associazioni e attivisti, preoccupati per la situazione che vivono i macachi Alan e Larry, soggetti a procedure di ricerca considerate crudeli. Gli organizzatori sperano che la partecipazione sia significativa, per sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo al trattamento di questi primati.

Le condizioni dei macachi Alan e Larry

Secondo quanto riportato da una nota degli organizzatori, i macachi Alan e Larry hanno già subito interventi invasivi, tra cui l’asportazione di porzioni della corteccia visiva primaria, che ha portato alla loro parziale cecità. Lo scopo di tali interventi sarebbe stato quello di effettuare ricerche nel campo delle neuroscienze. Tuttavia, i dettagli delle procedure e le sofferenze a cui questi animali sono stati sottoposti richiamano l’attenzione di esperti e difensori dei diritti degli animali.

Le segnalazioni indicano che entrambi i macachi hanno vissuto in condizioni difficili, costretti a rimanere in sedie di contenzione per ore, sottoposti a diverse anestesie e rinchiusi in gabbie. Al contempo, ampi studi su esseri umani affetti da patologie continuano a essere condotti parallelamente, sollevando interrogativi sull’etica degli esperimenti sugli animali.

La situazione legale e gli esperimenti futuri

Nonostante gli sforzi legali delle associazioni come Lav e Oipa, gli esperimenti su Alan e Larry sono stati autorizzati per un periodo ulteriore di tre anni. Critiche sono state sollevate anche nei confronti delle condizioni in cui sono detenuti i macachi presso la struttura di Ferrara. Qui, un esemplare è già deceduto e, pur essendo fermi da dieci anni senza essere utilizzati per la ricerca, non sono stati trasferiti in centri di recupero.

Le associazioni chiedono l’immediata liberazione dei macachi, ritenendo che ogni essere vivente abbia diritto a una vita dignitosa, lontano da pratiche che possano nuocere alla salute o al benessere dell’animale stesso. Si segnala che la ricerca scientifica dovrebbe necessariamente evolvere, abbandonando metodi obsoleti e cercando alternative più umane e predittive, come modelli computazionali.

Il futuro della ricerca e i diritti degli animali

Durante la manifestazione, gli attivisti esprimeranno la loro opinione riguardo alla necessità di una ricerca più etica, che non sacrifichi gli animali in nome della scienza. L’appello è chiaro: chiedono che gli animali possano vivere liberi e che le pratiche sperimentali vengano riviste. I sostenitori evidenziano che il modello delle “3R” non ha portato a un reale miglioramento delle condizioni degli animali utilizzati nella ricerca.

La manifestazione del 5 aprile rappresenta quindi non solo una protesta per la situazione attuale dei macachi, ma anche un invito alla riflessione su come sia possibile coniugare ricerca scientifica e rispetto per gli animali. Un dibattito aperto e necessario per il futuro della scienza e dei diritti degli animali in Italia e non solo.

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