Maratona natatoria per l'autismo: l'abbattimento delle barriere sociali in 9 città italiane

Maratona natatoria per l’autismo: l’abbattimento delle barriere sociali in 9 città italiane

L’“Abbracciata collettiva” si svolgerà il 5 e 6 aprile 2025 in nove città italiane, unendo sport e solidarietà per sensibilizzare sulle problematiche legate all’autismo e ai disturbi mentali.
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Maratona natatoria per l'autismo: l'abbattimento delle barriere sociali in 9 città italiane - Gaeta.it

L’“Abbracciata collettiva” è un evento significativo che si propone di sensibilizzare il pubblico sulle problematiche legate alla disabilità, con un focus particolare su autismo e disturbi mentali. Si svolgerà il 5 e 6 Aprile 2025 in nove tra le principali città italiane. Questa iniziativa coincide con la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, fissata per il 2 Aprile. La maratona natatoria che accompagna l’evento mira a creare un legame profondo tra i partecipanti e le famiglie con bambini affetti da disturbo dello spettro autistico, mentre si divertiranno e nuoteranno insieme per una causa importante.

L’organizzazione dell’evento

L’evento, che si protrarrà per 30 ore, avrà inizio alle 07:30 di sabato 5 Aprile e terminerà alle 13:30 di domenica 6 Aprile. Ogni partecipante è invitato a nuotare, galleggiare, o semplicemente passare del tempo in corsia per almeno 15 minuti, in compagnia dei ragazzi che seguono la TMA, il metodo Caputo-Ippolito. I nuotatori dovranno registrare il proprio nome e il numero di metri percorsi, che saranno riportati a un assistente bagnante. La somma dei metri nuotati rappresenterà un gesto simbolico di avvicinamento alle sfide che affrontano quotidianamente le famiglie con bimbi autistici.

Un abbraccio collettivo per una causa comune

La maratona natatoria non è solo un gesto sportivo, ma rappresenta un modo per “abbracciare” le problematiche sociali. Attraverso questo evento, i partecipanti esprimono vicinanza e supporto per le famiglie che lottano per il riconoscimento dei diritti dei loro bambini, spesso trascurati. Lo sport ha la capacità unica di unire le persone, abbattendo le barriere e favorendo un clima di solidarietà. In particolare, il nuoto, grazie alla TMA, offre opportunità di integrazione e rieducazione. L’evento, che si svolgerà in contemporanea nelle diverse città, servirà anche a raccogliere fondi per le famiglie dei ragazzi autistici, contribuendo a coprire i costi delle terapie necessarie durante l’anno.

Un’assistenza concreta per le famiglie

I proventi raccolti dall’evento saranno interamente destinati a supportare le famiglie con bambini autistici, consentendo loro di accedere alla TMA durante l’anno. Questa terapia, che utilizza l’acqua come strumento di attivazione emozionale e comunicativa, è essenziale per molte famiglie. Ogni partecipante potrà scegliere personalmente a chi devolvere il proprio contributo, personalizzando il supporto a seconda delle necessità del proprio contesto. Inoltre, le famiglie sono incoraggiate a portare il maggior numero possibile di partecipanti all’evento, contribuendo così a rendere visibile il proprio bisogno di assistenza.

Il metodo Caputo-Ippolito

La TMA è un approccio terapeutico che si distingue per la sua capacità di lavorare su molteplici aspetti della vita del bambino. Considerando vari sistemi – relazionale, cognitivo, emotivo – questa terapia si inserisce in un progetto riabilitativo più ampio, mirato all’integrazione sociale. Utilizzando tecniche natatorie, il metodo permette ai bambini con disturbi della comunicazione e relazionali di interagire più facilmente con il mondo esterno. Proprio grazie all’esperienza maturata negli oltre 25 anni di attività da parte dei dottori Caputo e Ippolito, la TMA ha dimostrato di essere un valido alleato nel processo di socializzazione, contribuendo a costruire relazioni significative con i pari.

L’“Abbracciata collettiva” si profila come un’importante opportunità per unire le forze della comunità, dando visibilità a storie di resilienza e speranza, mentre si nuota verso un futuro più inclusivo.

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