Max Verstappen esprime il proprio disaccordo verso la recente decisione della Red Bull di escludere Liam Lawson dopo un avvio deludente di stagione. Lawson, pilota neozelandese, ha affrontato solo due gare in Australia e Cina, durante le quali non ha ottenuto risultati soddisfacenti. Dopo la pubblicazione della notizia riguardante il rientro di Tsunoda nella squadra, Verstappen ha manifestato il suo dissenso mettendo ‘mi piace’ a un post di Guido van der Garde, ex pilota di Formula 1, che definiva la sostituzione di Lawson come una “mossa di paura”.
Verstappen ricorda il sacrificio necessario per arrivare in Formula 1
In una recente intervista a Suzuka, Verstappen ha commentato la decisione della Red Bull, affermando: “Beh, mi è piaciuto il commento, quindi parla da solo.” Il campione del mondo ha continuato dicendo che la sostituzione non era stata necessaria e ha sollevato il problema più ampio legato alla performance della macchina. “La nostra vettura non è all’altezza delle aspettative,” ha dichiarato. Verstappen ha condiviso una riflessione personale: “Non bisogna dimenticare i sacrifici che sono stati fatti nell’arco di tutta una carriera. Ricordo bene le mie lacrime e il mio sangue per arrivare in F1, per non parlare di approdare in un top team.” Sottolineando l’importanza di credere in se stessi in situazioni difficili, ha augurato a Lawson “tutta la forza e il coraggio necessari per schierarsi in griglia.” Queste parole evidenziano una solidarietà tra piloti, che spesso devono affrontare pressioni enormi.
Tsunoda affronta la nuova responsabilità con calma
Yuki Tsunoda, che rientra nel team Red Bull per sostituire Lawson, ha espresso tranquillità riguardo alle sue aspettative personali. Interrogato su eventuali scadenze imposte dal team principal Christian Horner, ha affermato di non aver ricevuto pressioni temporali specifiche. “Non ho gare o tempi specifici entro cui devo dimostrare il mio valore,” ha detto Tsunoda. Nonostante ciò, ha riconosciuto che la pressione in pista è inevitabile. “Horner mi sta supportando molto e ha appena menzionato le aspettative per me,” ha aggiunto. Queste dichiarazioni evidenziano come il giapponese stia cercando di mantenere la lucidità necessaria per affrontare la sfida di tornare in Formula 1.
Critiche e riflessioni sulle scelte della Red Bull
La rapida sostituzione di Lawson ha sollevato interrogativi sulle pratiche decisionali all’interno del team. A riconoscere che ci sono stati degli errori è stato Helmut Marko, consulente per gli sport motoristici della Red Bull, il quale ha sottolineato che la squadra avrebbe potuto gestire meglio la situazione. Horner, parlando a Sky Sport, ha ammesso che il team “ha chiesto troppo e troppo presto” a Lawson. La decisione di cambiare pilota così rapidamente ha attirato anche l’attenzione di altri piloti, come Lewis Hamilton della Ferrari, che ha commentato: “Dargli solo due gare è stato piuttosto duro.”
In un contesto in cui le aspettative sono elevate e la pressione è palpabile, la Red Bull dovrà riflettere sulle proprie strategie e sulle tempistiche delle decisioni che riguardano i piloti, affinché il team possa tornare a correre ai vertici della Formula 1.