Il Mercato della Terra e della Biodiversità, che si svolgerà a San Giorgio Canavese nel secondo fine settimana di maggio, rappresenta una celebrazione delle eccellenze gastronomiche e delle pratiche agricole del territorio. Con il coinvolgimento di produttori da diverse regioni italiane, la manifestazione si propone di mettere in luce la cultura della biodiversità agroalimentare attraverso una serie di eventi che abbracciano la musica, l’arte e la convivialità.
Un mercato che celebra la biodiversità agroalimentare
Il Mercato della Terra e della Biodiversità offre l’opportunità di scoprire una selezione unica di prodotti agroalimentari. I visitatori potranno esplorare una varietà di prelibatezze come la Farina Bona, una farina di mais finemente macinata, e lo Zafferano di San Gavino Monreale, mentre il Fagiolo dente di morto di Acerra e il Parmigiano Reggiano prodotto con latte di Frisona e Vacca Bianca Modenese saranno solo alcune delle scoperte culinarie da non perdere. L’evento attira centinaia di produttori provenienti non solo dall’Italia, ma da tutto il mondo, riunendo in un’unica cornice la tradizione alimentare e la passione per le produzioni locali.
La manifestazione, che si svolgerà il 10 e l’11 maggio, si colloca all’interno del Festival della Reciprocità, un progetto interculturale delle Tre Terre Canavesane , che punta a valorizzare il patrimonio gastronomico e culturale del Canavese. Gli organizzatori stimano la partecipazione di oltre diecimila visitatori, attratti dalle delizie gastronomiche e dalla ricca storia dei produttori, pronti a condividere le loro storie e la loro passione con il pubblico.
Tema dell’edizione 2025: bellezza e agricoltura sostenibile
Ogni edizione del Mercato ha un tema centrale che offre spunti di riflessione e discussione. Quest’anno, il focus è sulla “Bellezza – coltiva il paesaggio“. L’obiettivo è far capire come l’agricoltura possa modellare e preservare la bellezza dei paesaggi. Le pratiche agricole, attraverso la cura e la gestione del territorio, hanno un impatto diretto sull’ambiente circostante e rivestono un ruolo chiave nella tutela della biodiversità.
Debora Vittone, presidente dell’Associazione Piattella di Cortereggio, ha evidenziato quanto sia fondamentale l’agricoltura nel mantenere l’equilibrio del paesaggio, comparandola a una forma d’arte capace di raccontare la storia e di arricchire la cultura del luogo. Unendo il lavoro dell’uomo con la natura, si ottiene non solo un miglioramento estetico, ma anche un senso di identità e appartenenza per le comunità locali.
Un programma ricco di eventi e attività
Il Mercato non si limita a presentare prodotti, ma offre anche un programma articolato di eventi per coinvolgere i visitatori. Momenti di intrattenimento e spettacoli dal vivo, come quelli offerti dalla Marlon Banda, aggiungeranno vivacità all’atmosfera. Non mancheranno attività per i più piccoli, con laboratori e momenti educativi pensati per insegnare in modo divertente, facendo scoprire loro il valore della biodiversità.
Il secondo giorno della manifestazione sarà dedicato a un picnic nel parco delle residenze storiche del centro, dove i visitatori possono gustare piatti tipici preparati con ingredienti freschi localmente. Questa iniziativa mette in risalto l’impegno di ristoranti e produttori nel promuovere una cucina che valorizzi le risorse locali. Sarà anche possibile assaporare le specialità dei Caffè Storici del Piemonte, contribuendo a mantenere viva la memoria del patrimonio culturale e gastronomico della regione.
La storia del mercato e la sua evoluzione
Il mercato di San Giorgio Canavese ha origini che risalgono agli inizi del Novecento, rappresentando un punto di riferimento per le comunità locali. Ambra Civallero, direttrice del Mercato, ha parlato del valore tradizionale che questo evento ha per la città, sottolineando come fosse un momento di aggregazione fondamentale. Con l’evoluzione degli usi e costumi, il mercato ha visto ridursi la sua frequenza, ma negli ultimi anni ha ripreso vigore, riaffermando la sua importanza come punto di incontro tra produttori e consumatori.
Dal 2015, il Mercato della Terra e della Biodiversità si propone di riportare in auge il clima di festa e di condivisione che caratterizzava i mercati antichi. L’incontro tra tradizione e modernità consente di rivalutare le origini agricole del territorio e di ritrovare un legame autentico con la terra e i suoi frutti.
Riscoprire l’agricoltura come patrimonio culturale
Il Mercato della Terra e della Biodiversità non solo promuove prodotti locali, ma educa anche riguardo alla sostenibilità e all’importanza della preservazione della bellezza dei paesaggi. Attraverso la valorizzazione di pratiche agricole rispettose dell’ambiente, la manifestazione aspira a formare una comunità consapevole delle sfide ecologiche attuali. Coinvolgere i giovani in questa narrativa è fondamentale, poiché garantire loro una connessione con la natura e il territorio significa costruire il futuro di una società attenta e responsabile.
Il Mercato di San Giorgio Canavese è più di un semplice evento agroalimentare: è un’occasione per rivivere tradizioni, connettersi con i produttori e vivere un’esperienza che arricchisce culturalmente e umanamente. Le sue porte sono aperte a chiunque voglia scoprire il valore autentico dei sapori e delle storie che si celano dietro ogni prodotto.