Un evento toccante ha segnato la serata a Messina, dove migliaia di persone si sono riunite per una fiaccolata in memoria di Sara Campanella. La studente, di soli vent’anni, è stata tragicamente uccisa in un atto di violenza che ha scosso l’intera comunità. La manifestazione ha visto la partecipazione di familiari, amici e cittadini, uniti per rendere omaggio alla giovane vita spezzata e per esprimere solidarietà a chi l’ha amata.
Durante il rito, la madre di Sara, Cetty Zaccaria, ha preso la parola, con voce rotta dall’emozione, ringraziando non solo gli studenti ma anche tutte le persone presenti. “Ringrazio tutti gli studenti, dico grazie a nome di Sara a loro e a tutte le persone presenti che hanno dato voce a lei stasera. Oggi la ricordate insieme a noi”, ha detto, prima di avviarsi con la folla verso il luogo simbolico del rettorato.
Il contesto della tragedia
La morte di Sara Campanella risale a pochi giorni prima della fiaccolata, quando la giovane è stata vittima di un omicidio che ha scioccato la città. Secondo le prime ricostruzioni, la studentessa era stata sgozzata da un altro studente che, purtroppo, l’aveva perseguitata. Nonostante la giovane cercasse di mantenere le distanze, la situazione è sfociata in un tragico epilogo. La giustizia sta ora cercando di chiarire ogni aspetto della vicenda, ma il dolore per la perdita di Sara è palpabile e profondo.
La partecipazione della comunità
La fiaccolata ha avuto inizio con un silenzio rispettoso, spezzato solo dai passi della folla che si muoveva lentamente, portando torce accese. Un lungo applauso ha accolto le parole della madre, un momento carico di emozione che ha unito i presenti in un coro di supporto e compassione. La comunità si è stretta attorno alla famiglia, dimostrando che l’affetto per Sara va oltre la sua scomparsa: è un legame che continua a rimanere forte e vivo.
Molti hanno portato striscioni e messaggi di affetto, sottolineando il desiderio di giustizia e di un mondo migliore, in cui la violenza non faccia più parte della quotidianità. A Messina, il messaggio è chiaro: non più silenzio di fronte ad atti di violenza, ma unione e consapevolezza per costruire un futuro più sicuro e solidale.
Un futuro da ricordare
La fiaccolata non è servita solo a onorare la memoria di Sara, ma ha anche rappresentato una chiamata all’azione per tutti. In un’epoca in cui gli atti di violenza giovanile sembrano crescere, manifestazioni come questa possono sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere verso un cambiamento. Le parole di Cetty Zaccaria risuonano come un richiamo a tutti per non dimenticare Sara, un simbolo di vita rubata, ma anche un invito a riflettere sulle dinamiche che portano a questi tragici eventi.
Messina, con questa fiaccolata, ha dimostrato la sua forza e il suo spirito comunitario. Gli studenti, i familiari e i cittadini uniti nel dolore hanno reso omaggio a Sara, con la speranza che il suo ricordo possa illuminare il cammino verso un futuro più giusto.