La fiera “Fa’ la Cosa Giusta“, che si è svolta di recente a Milano, ha dato il via a proposte innovative per il turismo sostenibile in alcune delle aree naturalistiche protette delle colline reggiane e modenesi. Queste offerte sono state curate dall’ Ente Parchi Emilia Centrale e mirano a promuovere un turismo ecologico e rispettoso dell’ambiente, in linea con le tendenze attuali di consumo critico e stili di vita sostenibili.
Il percorso verso il turismo sostenibile
Il nuovo pacchetto turistico presentato si inserisce all’interno del progetto Collina Reggiana-Terre di Matilde. Tuttavia, questi non sono semplici itinerari turistici, ma rappresentano il risultato di un processo complesso sviluppato in tre fasi a partire dal 2019. Questo lavoro si basa sulla Carta Europea del Turismo Sostenibile , riconosciuta all’ Ente Parchi Emilia Centrale nel 2021 dalla Europarc Federation.
Secondo la presidente dell’Ente Parchi Emilia Centrale, Luciana Serri, il processo di CETS rappresenta un’iniziativa positiva che coinvolge istituzioni, associazioni e operatori sensibili alla salvaguardia ambientale. L’ente ha avviato questa iniziativa nelle aree protette per promuovere uno sviluppo territoriale responsabile. Questo approccio ha portato alla creazione di pacchetti turistici attraverso la cooperazione tra i partecipanti al progetto CETS, con l’obiettivo di contribuire alla crescita delle comunità locali nel rispetto della loro biodiversità.
L’impegno di Destinazione Emilia
Anche Destinazione Emilia gioca un ruolo attivo nel settore del turismo sostenibile. Pierangelo Romersi, direttore dell’organizzazione, ha dichiarato che VisitEmilia sta seguendo un percorso simile, partecipando ai programmi CETS dei parchi regionali e nazionali. Questo approccio integrato coinvolge attivamente soggetti del territorio – tra cui istituzioni, associazioni e operatori turistici – per sviluppare forme di turismo diverse e più rispettose dell’ambiente.
Le strutture ricettive, come i bed and breakfast, insieme alle guide locali, sono considerati partner essenziali in questo processo. Mettendo in pratica un iter di certificazione, queste figure professionali sono direttamente coinvolte nella creazione delle proposte turistiche, collaborando con il tour operator Itinere per quello che riguarda l’area reggiana.
Le nuove offerte del turismo sostenibile
Attualmente, sono stati creati quattro pacchetti turistici che coprono diverse aree collinari, tra cui il paesaggio protetto e seminaturale della Collina Reggiana-Terre di Matilde, l’alto Appennino modenese del Parco regionale del Frignano e il medio Appennino modenese del Parco regionale dei Sassi di Roccamalatina. Questi pacchetti offrono un’esperienza di soggiorno di alta qualità, che spazia da tre a cinque giorni e include una serie di attività immersive nella natura.
Le esperienze variano dai trekking a tappe a visite di borghi storici, torri e castelli. I visitatori hanno anche l’opportunità di esplorare le foreste e i laghi dei crinali appenninici, imparando al contempo sulle tradizioni gastronomiche locali e sugli antichi mestieri. Questo approccio crea un legame stretto tra il turismo e l’ambiente, dimostrando come sia possibile viaggiare in modo responsabile.
Verso un turismo che valorizza il territorio
Giorgio Zanni, presidente della Provincia di Reggio Emilia, ha sottolineato come queste iniziative possano rafforzare il legame tra il territorio e un turismo rispettoso della bellezza naturale. Secondo Zanni, l’Appennino Reggiano rappresenta una risorsa unica, e investire nel turismo sostenibile significa promuovere non solo la bellezza dei luoghi, ma anche la loro identità. Ciò offre nuove opportunità sia per la comunità locale che per i visitatori.
Anche Mara Gombi, presidente della Comunità del Paesaggio protetto Collina Reggiana-Terre di Matilde, ha evidenziato la partecipazione collettiva al programma CETS, sottolineando come queste collaborazioni stiano generando azioni comuni fruttuose.
Le nuove offerte turistiche rappresentano un passo avanti nella creazione di esperienze che non solo intrattengono, ma che contribuiscono a favore dell’ambiente, dimostrando che è possibile visitare queste bellissime terre con un approccio consapevole e responsabile.