Il fervore a Milano è palpabile in queste settimane, mentre la città si prepara al Salone del Mobile 2025. Gli showroom d’arredo stanno rinnovando la loro immagine e gli allestimenti si intensificano lungo le vie che vanno dalla Statale a Zona Tortona. Tuttavia, questo aumenta il traffico, spesso congestionato a causa delle numerose consegne. La manifestazione non è un evento qualsiasi per la capitale meneghina: è un simbolo che richiama a sé anche altri eventi, come le fashion week, rendendosi così un punto di riferimento nel settore.
L’importanza economica del Salone del Mobile
Il Salone del Mobile si conferma nuovamente come una manifestazione di grande rilevanza anche dal punto di vista economico. Secondo le stime del Centro Studi di Confcommercio Milano, Monza e Brianza e Lodi, questi dati si basano su informazioni fornite dalla Banca d’Italia, dal Salone stesso, dall’associazione Aefi, e dalle EuroFair Statistics. L’indotto atteso per l’edizione 2025 è di 278 milioni di euro, rappresentando un incremento modesto dell’1,1% rispetto all’anno precedente. Tra le più di 320.000 presenze previste, una parte significativa, il 64,1%, sarà composta da visitatori italiani, mentre il 35,9% arriverà dall’estero.
Racconto del doppio binario della spesa
Nonostante le prospettive positive, il panorama della spesa si sviluppa su un doppio binario. Da un lato, i visitatori stranieri sono attesi a contribuire con 202,1 milioni di euro, pari a circa il 73% del totale. Si prevede un aumento del 5,8% rispetto all’anno scorso. Dall’altro lato, la spesa da parte degli italiani è destinata a scendere: si stima una spesa di 75,9 milioni di euro, che rappresenta una flessione del 9%. La differenza tra questi due gruppi crea un quadro complesso, in cui il potere di acquisto dei turisti internazionali si contrappone a un clima di incertezze economiche che frena gli italiani.
Settori di spesa principali: alloggio, ristorazione e shopping
Le categorie di spesa rimangono piuttosto chiare: l’alloggio rappresenta il 41,4% delle spese totali, seguito dalla ristorazione con il 30,4% e dallo shopping con il 23,6%. Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano, ha commentato la questione evidenziando che, nonostante le tensioni internazionali e un contesto economico incerto, le stime dell’indotto continuano a crescere grazie al contributo dei visitatori stranieri. Questo ci fa capire come, il mercato stia dando segni di resistenza, anche se i turisti italiani sono penalizzati dalla situazione economica attuale.
Occupazione alberghiera in crescita: la data cruciale
Mercoledì 9 aprile rappresenta una data cruciale per Milano in quanto si prevede un picco di occupazione in città. Secondo le rilevazioni al 30 marzo, l’occupazione negli hotel è stimata all’83,9%, mentre negli alloggi extra alberghieri si raggiungerà il 75%. Questi dati sono stati elaborati dalla piattaforma “Iodah – Intelligence on Destination and Hospitality”. È interessante notare che, per chi sta programmando un soggiorno nella città in quel periodo, le tariffe per due persone variano: dai 367 ai 603 euro per le sistemazioni alberghiere e dai 470 ai 546 euro in quelle extra-alberghiere, secondo Iodah.
Milano, quindi, è attesa a vivere un’altra edizione del Salone del Mobile che si preannuncia intensa e coinvolgente, nonostante le incertezze economiche pesino sulle spalle dei visitatori italiani.