La questione della mobilità passiva nelle Marche è tornata al centro del dibattito politico, con uno scambio di accuse tra i rappresentanti di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico. L’europarlamentare Matteo Ricci, possibile candidato presidente per il centrosinistra, ha criticato l’attuale amministrazione regionale, portando al contrattacco la senatrice Elena Leonardi, coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia. Quest’ultima ha ribattuto alle affermazioni del collega, evidenziando alcuni dati significativi sulla situazione della sanità regionale.
I dati sulla mobilità passiva nelle Marche
Elena Leonardi ha richiamato l’attenzione su statistiche che, a suo avviso, rivelano la verità sulla mobilità passiva nelle Marche. Secondo la senatrice, i periodi di maggior mobilità passiva coincidono con gli anni in cui a governare era il Partito Democratico. In particolare, ha menzionato il 2018, anno in cui si è registrato il massimo storico, con 165 milioni di euro. Il saldo più negativo, invece, è stato nel 2016, con 56 milioni. Queste cifre, secondo Leonardi, dimostrerebbero non solo la gestione dei servizi sanitari da parte della sinistra, ma anche l’inefficacia delle politiche adottate in quel periodo.
Leonardi ha voluto chiarire che, nonostante i dati storici, il problema della mobilità passiva rimane attuale e non va sottovalutato. Riconosce che è un tema complesso e delicato, che richiede interventi specifici, ma non crede sia giusto attribuire la responsabilità alla giunta attuale guidata da Francesco Acquaroli.
Accuse e difese sul governo regionale
Nel suo intervento, la senatrice di Fratelli d’Italia ha accusato Ricci di diffondere “falsità”. Leonardi ha sostenuto che non è corretto cambiare la narrativa, attribuendo la responsabilità della cosiddetta “maglia nera” sulla mobilità passiva alla giunta di Acquaroli. Ha messo in risalto che, diversamente da altre regioni italiane, la giunta marchigiana non ha aumentato le tasse per i cittadini. Questo, per lei, rappresenta un segnale positivo che merita di essere sottolineato.
La senatrice ha anche specificato che l’amministrazione attuale sta cercando di correggere le scelte fatte in passato, come il modello degli “ospedali unici“, che ha portato a chiusure e riduzione dei servizi in alcune aree. La visione di Fratelli d’Italia è quella di lavorare per garantire un servizio sanitario più vicino ai cittadini, rispettando le specificità locali.
Critiche al governo precedente
Leonardi ha puntato il dito contro le politiche del governo di sinistra, evidenziando i tagli di 37 miliardi di euro alla sanità italiana tra il 2012 e il 2019. Secondo lei, il Partito Democratico si trova in una posizione ipocrita nel criticare l’attuale stato della sanità, considerando che gran parte dei problemi attuali è conseguenza di scelte sbagliate praticate durante il loro mandato. La senatrice ha concluso illustrando i risultati ottenuti dalla giunta Meloni, che ha incrementato il fondo sanitario nazionale a un livello record di 136,5 miliardi per il 2025.
L’ampio scambio di accuse tra le due parti riflette la complessità della gestione della sanità e dei servizi pubblici, tematiche che necessitano soluzioni concrete e collaborative. Le discussioni politiche, evidentemente, saranno destinate a continuare nell’imminente futuro, mentre i cittadini marchigiani attendono miglioramenti tangibili.