Il morbillo sta tornando a sollevare preoccupazioni significative negli Stati Uniti e in Europa, con l’Organizzazione mondiale della sanità che ha segnalato nuovi focolai e conseguenze tragiche. Negli Usa, si stanno verificando casi che hanno portato alla morte di alcuni pazienti, mentre in Europa si registrano incrementi preoccupanti nella diffusione della malattia. In Italia, i dati recenti indicano una situazione critica, con un forte numero di contagi che spinge le autorità sanitarie a esortare la popolazione a vaccinarsi.
L’epidemia di morbillo negli Stati Uniti
L’11 marzo 2025, l’Oms ha ricevuto un rapporto dal National Focal Point statunitense che parlava di un’epidemia di morbillo con quasi 400 casi accertati. Questo evento è stato definito “anomalo” poiché il numero di contagi e decessi supera quello degli anni precedenti. Tra gennaio e marzo 2025, 17 stati americani hanno segnalato un totale di 378 casi e due decessi, i primi legati al morbillo negli Usa in un decennio.
Le autorità sanitarie hanno confermato che uno dei decessi si è verificato in Texas e l’altro è sotto inchiesta in New Mexico. Questo andamento preoccupa non solo gli esperti locali, ma anche le autorità sanitarie internazionali, poiché il morbillo è una malattia altamente contagiosa che può portare a gravi complicazioni, inclusi la polmonite e problemi neurologici.
La diffusione in Texas ha spinto le autorità sanitarie a intensificare le campagne di vaccinazione, sottolineando l’importanza di proteggere non solo i bambini, ma anche le fasce più vulnerabili della popolazione.
Incremento dei casi in Europa
La situazione in Europa non è migliore. Secondo il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie , nel 2023 si è registrato un aumento dei casi dopo un periodo relativamente basso, dovuto principalmente alle limitazioni imposte dalla pandemia di Covid-19. Dal 1° febbraio 2024 al 31 gennaio 2025, sono state diagnosticate 32.265 nuove infezioni da morbillo in tutta l’Unione Europea.
L’analisi dei dati mostra che l’Italia ha registrato 1.097 casi nello stesso periodo, il numero più alto dopo la Romania, che ha visto ben 27.568 contagi. Anche le autorità sanitarie europee mettono in guardia riguardo ai rischi di un incremento durante la primavera, tradizionalmente associata a picchi di contagio da morbillo. Le autorità chiedono di aumentare la copertura vaccinale, evidenziando la necessità di proteggere i gruppi a rischio e di prevenire la diffusione della malattia.
Situazione in Italia e preoccupazioni sanitarie
In Italia, i dati sono allarmanti. Negli ultimi dodici mesi, 1.097 casi di morbillo sono stati registrati, sottolineando una ripresa preoccupante di questa malattia contagiosa. Tutto ciò è particolarmente grave considerando che la Romania e altri paesi europei hanno visto aumenti simili, con la Romania che ha segnalato 18 decessi.
Le autorità italiane stanno facendo appello ai cittadini perché si vaccinino, richiamando forte attenzione sulla diminuzione della copertura vaccinale, che ha portato a questa situazione. Esperti come Massimo Ciccozzi, docente di Biologia molecolare, hanno avvertito che “il calo della vaccinazione si traduce in un aumento dei casi”. Negli ultimi due mesi, si sono registrati 80 contagi per milione tra la fascia di età 0-4 anni. Questo dato preoccupa, soprattutto considerando la facilità di trasmissione del morbillo tra le giovani generazioni.
Rischi e chiamata all’azione
Gli esperti avvertono che la mancanza di vaccinazioni può portare a conseguenze gravi per la salute. Il morbillo, infatti, è noto per le sue complicazioni potenzialmente fatali. Massimo Ciccozzi ha affermato che “le infezioni più gravi possono portare a polmonite e encefalite, con un tasso di mortalità che si avvicina all’1 su 1.000 casi”. Le autorità sanitarie invitano a riflettere sull’importanza della vaccinazione, specialmente ora che ci si avvicina ai mesi di maggior contagio.
L’aumento dei casi negli Usa, inoltre, è amplificato da dubbi sulla sicurezza dei vaccini, talvolta alimentati da dichiarazioni infondate che collegano la vaccinazione con altre malattie. Ciò evidenzia la necessità di una campagna di sensibilizzazione per combattere la disinformazione e incoraggiare la popolazione a vaccinarsi, soprattutto in periodi così critici.
L’attenzione deve essere rivolta alla prevenzione, e ogni cittadino è chiamato a partecipare attivamente alla salute pubblica, garantendo una protezione adeguata contro il morbillo e prevenendo potenziali epidemie.