La città di Napoli sta affrontando una crisi nel settore del trasporto pubblico, con la Funicolare di Chiaia chiusa dal 1° ottobre 2022 e la Funicolare di Montesanto che ha subito un improvviso guasto tecnico. Queste interruzioni stanno creando gravi disagi per i cittadini e i turisti, con un numero significativamente alto di utenti a piedi. Recentemente, la situazione è stata evidenziata da Gennaro Capodanno, presidenti del Comitato Valori Collinari, che ha lanciato un appello affinché vengano chiarite le cause di questi fermi e siano garantite le condizioni di sicurezza nel trasporto pubblico.
La chiusura prolungata della Funicolare di Chiaia
Problemi strutturali e servizi interrotti
La Funicolare di Chiaia è rimasta fuori servizio per lavori di revisione ventennale che hanno già superato i due anni di inattività, lasciando a terra circa 15.000 utenti quotidiani. Questa interruzione ha generato un impatto significativo sulla mobilità, in particolare per gli abitanti del Vomero e dei quartieri circostanti, che utilizzano l’impianto per spostarsi verso il centro e altre aree di Napoli. Le ragioni della chiusura non sono state chiarite, e i tempi di ripristino del servizio rimangono incerti.
L’assenza di un’alternativa efficiente ha ulteriormente complicato la situazione per gli utenti abituali. Al momento, il trasporto pubblico alternativo non sembra in grado di sostenere il flusso di passeggeri abituali della Funicolare di Chiaia. In particolare, è necessaria una strategia di mobilità che possa integrare il trasporto su gomma e su ferro in modo efficace, per garantire una connessione agevole tra le diverse aree della città.
Il guasto della Funicolare di Montesanto
Impatto sugli utenti e criticità nel trasporto
La Funicolare di Montesanto, che trasporta giornalmente circa 12.500 passeggeri, ha subito un guasto improvviso che l’ha costretta a fermarsi. Anche in questo caso, il servizio non è stato ancora ripristinato, e le informazioni fornite dall’Azienda Napoletana Mobilità risultano lacunose. Questo ulteriore stop ha aggravato una situazione già critica per i pendolari e i turisti che depend on these transport networks.
La Funicolare di Montesanto è un importante collegamento per raggiungere alcune delle principali attrazioni turistiche della città, tra cui l’area di San Martino, nota per la presenza di gemme artistiche come Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino. Questo blocco non solo penalizza i residenti, ma ha avuto un impatto immediato sull’industria turistica, in un periodo in cui la città cerca di rilanciarsi e attrarre visitatori.
Le conseguenze per il trasporto pubblico
Criticità e mancanza di alternative
Il fermo delle funicolari si inserisce in un contesto già difficile per il trasporto pubblico a Napoli. La circolare V1, l’unica linea su gomma che collegava il piazzale di San Martino, è stata interrotta dal 21 febbraio a causa di un’apertura profonda in via Morghen. Anche se la strada è stata riaperta al traffico il 1° aprile, il ripristino della linea non è ancora avvenuto. Questa situazione ha reso ancora più difficile l’accesso alle zone collinari e turistiche della città, creando aggravio per i residenti e per i visitatori.
Capodanno ha richiesto un’attenzione particolare da parte delle autorità competenti affinché vengano effettuati controlli approfonditi sulle cause dei guasti e sulla sicurezza degli impianti. Inoltre, è stata sottolineata l’urgenza di ripristinare non solo la Funicolare di Montesanto, ma anche di trovare soluzioni durature per garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente e sicuro.
Future prospettive e l’appello di Capodanno
Necessità di interventi tempestivi
Il presidente del Comitato Valori Collinari ha indicato che i lavori di revisione ventennale per la Funicolare di Chiaia sono stati prorogati al 2025, a causa delle difficoltà nell’organizzazione e nella realizzazione degli interventi. Tuttavia, la contemporanea chiusura delle funicolari di Montesanto e Chiaia comporta un aggravio della situazione, costringendo gli utenti a ricorrere a mezzi alternativi poco pratici o inadeguati.
Capodanno ha quindi sollecitato gli organi preposti a considerare l’urgenza di eseguire indagini dettagliate sulle cause di questi fermi prolungati, evidenziando la necessità di mettere in atto misure che garantiscano la sicurezza dei viaggiatori. È fondamentale, nel contesto attuale, attuare interventi che possano ripristinare la fiducia nell’efficienza del sistema di trasporto pubblico di Napoli.