Nasce un'iniziativa per valorizzare i microbirrifici siciliani: il convegno "Artigianale è meglio"

Nasce un’iniziativa per valorizzare i microbirrifici siciliani: il convegno “Artigianale è meglio”

In Sicilia, il convegno “Artigianale è meglio” promuove la birra artigianale e i microbirrifici, discutendo proposte legislative per sostenere il settore e valorizzare l’economia locale.
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Nasce un'iniziativa per valorizzare i microbirrifici siciliani: il convegno "Artigianale è meglio" - Gaeta.it

Palermo, 2 aprile 2025 – La promozione dei microbirrifici e delle birre artigianali in Sicilia è al centro di un’importante iniziativa legislativa. Il convegno “Artigianale è meglio“, promosso dal vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Nuccio Di Paola, ha riunito esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni e figure chiave nel panorama della birra artigianale. L’evento, tenutosi nella sala Pio La Torre, ha fornito uno spazio di discussione sulla creazione di una filiera brassicola regionale, aumentando l’interesse in un settore in continua espansione.

Opportunità per il settore brassicolo

Durante il convegno, si è discusso dell’importanza di valorizzare le birre artigianali siciliane, sostenendo lo sviluppo di una rete produttiva locale. La creazione di un disegno di legge dedicato è stata presentata dall’Onorevole Giorgio Assenza, attualmente in fase di analisi presso la Commissione Attività Produttive dell’ARS. Questo progetto, insieme a quello del collega Fabio Venezia, potrebbe rappresentare una svolta significativa per la regolamentazione delle produzioni artigianali nei prossimi anni. Vittorio Ferraris, direttore generale di Unionbirrai, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere le diverse forze politiche e istituzionali nel dialogo riguardante le difficoltà affrontate dalle microimprese siciliane.

L’importanza della collaborazione locale

Le problematiche legate al costo delle materie prime e all’approvvigionamento energetico sono state al centro della discussione. Il vicepresidente Di Paola ha riportato la crescita del settore dal 2004, con ben 60 microbirrifici attivi, evidenziando come questi contribuiscano non solo all’economia locale, ma anche alla creazione di posti di lavoro. La proposta di permettere la rivendita e la mescita direttamente nei birrifici alla fine potrebbe anche incentivare un turismo esperienziale, valorizzando i prodotti tipici annessi alle birre. Questo approccio mira a promuovere una cultura della birra artigianale in Sicilia, creando sinergie tra le microimprese e il patrimonio gastronomico regionale.

Piani futuri e aspettative

Durante il convegno, le aspettative per un sostegno legislativo e finanziario alle microimprese sono state espresse chiaramente. I rappresentanti del settore hanno fatto sentire la loro voce per una maggiore attenzione da parte delle istituzioni riguardo ai costi di produzione e distribuzione, che attualmente risultano più elevati in Sicilia rispetto ad altre regioni italiane. La richiesta di implementare regolamenti che permettano alle microimprese di operare autonomamente e in sinergia è stata ribadita. I politici presenti, tra cui Stefania Campo e Antonio De Luca, hanno assicurato il loro sostegno per un approccio mirato alla riforma del settore, assicurando che la normativa possa adattarsi alle esigenze delle aziende.

Questo convegno ha rappresentato un momento cruciale nel quale le istituzioni e le imprese hanno unito le forze per discutere il futuro della birra artigianale in Sicilia. Un settore che, con le dovute proposte e politiche, potrebbe diventare sempre più protagonista nel panorama economico regionale. La partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti sarà fondamentale per il successo di questa iniziativa e per la crescita della filiera brassicola siciliana.

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