La questione ucraina si fa sempre più centrale nell’agenda internazionale durante il vertice di Washington dedicato al 75º anniversario della NATO. Gli Stati membri, consapevoli dell’aggressione russa, si impegnano a sostenere l’Ucraina e a potenziare le proprie difese in un contesto globale considerato sempre più pericoloso.
SOSTEGNO CONCRETO E FORNITURE BELliche
L’Ucraina riceve supporto tangibile dai suoi alleati nella forma di sistemi di difesa avanzati: quattro Patriot antiaerei offerti da Usa, Germania, Romania e Olanda, insieme a una batteria Samp-T dall’Italia. Viene inoltre revocato il veto sull’attacco a obiettivi militari in suolo russo e sono previsti l’invio di caccia F-16 da Olanda e Danimarca. La NATO si impegna a coordinare forniture e addestramento militare, con un budget annuale di almeno 40 miliardi di dollari.
INTERVENTO DECISO E CRITICHE ALLE MOSSE DIPLOMATICHE
Il presidente Biden sottolinea l’importanza di non cedere terreno di fronte alla Russia in regime di guerra economica, evidenziando la necessità di un fronte unito contro l’aggressione russa. Le reazioni non si fanno attendere: l’ambasciata russa accusa l’Alleanza di prepararsi alla guerra, mentre cresce la preoccupazione tra i leader NATO per le mosse diplomatiche del premier ungherese Orban. Quest’ultimo, dopo incontri con Putin e Xi Jinping, incontra l’ex presidente Trump per discutere della situazione in Ucraina, attirandosi critiche e sospetti.