Notte di terrore a Nanto: banda progettava colpo da miliardi alla Zancan gioielli

Notte di terrore a Nanto: banda progettava colpo da miliardi alla Zancan gioielli

Tentato assalto al gioielleria Zancan di Nanto: il proprietario interviene armato, costringendo i ladri alla fuga. Le forze dell’ordine avviano ricerche per catturare i malviventi.
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Notte di terrore a Nanto: banda progettava colpo da miliardi alla Zancan gioielli - Gaeta.it

Una notte da incubo quella vissuta a Nanto, un comune in provincia di Vicenza, dove un gruppo di malviventi ha tentato di assaltare il noto negozio di gioielli “Zancan“. Gli eventi, che hanno visto un’operazione criminosa di grande portata, si sono svolti tra martedì e mercoledì ed hanno attirato l’attenzione delle forze dell’ordine per la loro audacia e pianificazione.

Il piano dei ladri

Secondo le indagini preliminari, la banda era attrezzata in modo professionale. I carabinieri hanno trovato sul luogo del tentato furto bombole e strumenti vari, predisposti per facilitare non solo l’accesso all’azienda, ma anche la forza bruta necessaria a violare le casseforti dove i gioielli sono custoditi. Già da tempo le forze dell’ordine monitoravano l’area, ritenuta a rischio per questo tipo di crimine. La scelta del bersaglio, infatti, non appare casuale: Zancan gioielli è conosciuto per la sua ricca offerta di articoli preziosi e di alto valore, il che rendeva il colpo molto allettante.

La presenza di dispositivi per tagliare il metallo e altri strumenti di scasso ha chiaramente evidenziato la premeditazione dell’azione. I malviventi avevano tutto il necessario per portare a termine l’assalto, configurando un’operazione pericolosa e guidata da motivazioni lucrative.

L’intervento del proprietario

Il piano della banda ha subito un’improvvisa interruzione con l’improvviso arrivo di Robertino Zancan, il titolare dell’azienda. L’allerta che è scattata nelle prime ore della notte ha richiamato la sua attenzione e lo ha messo in guardia. Una volta sul posto, Zancan ha reagito prontamente, estraendo l’arma e sparando diversi colpi in direzione dei ladri.

Secondo le ricostruzioni, la reazione di Zancan ha colto i banditi di sorpresa, costringendoli a una ritirata affrettata. La bravura e il coraggio dell’imprenditore, unite al tempismo dell’azione, hanno fatto sì che la banda scappasse senza riuscire a mettere a segno il colpo, abbandonando gli arnesi e le attrezzature utilizzate.

Le ricerche e la situazione attuale

Attualmente, la Compagnia dei Carabinieri di Vicenza ha attivato le operazioni di ricerca nell’area circostante; i malviventi, al momento, sono ancora in fuga. Le forze dell’ordine stanno pattugliando i campi e le zone limitrofe, alla ricerca di indizi che possano condurre all’identificazione e all’arresto dei responsabili. Le impressioni diffuse sono di grande apprensione, non solo tra i commercianti della zona, ma anche in tutta la comunità.

Questo episodio mette in luce non solo la vulnerabilità dei punti vendita al dettaglio di alto valore, ma anche l’importanza della reazione tempestiva da parte dei proprietari e delle forze di sicurezza. L’episodio di Nanto solleva interrogativi sulla sicurezza degli esercizi commerciali e sulla necessità di strategie efficaci per prevenire tali eventi.

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