La mobilità sostenibile vanta un ruolo sempre più centrale nel dibattito ambientale e urbano, in particolare riguardo ai percorsi casa-scuola. Un’inchiesta recente, intitolata “A ruote libere”, ha messo in luce l’importanza della bicicletta come mezzo di trasporto per i bambini, grazie alla collaborazione tra Unicef Italia, Fiab-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta e il CNR Inssirfa, l’Istituto di Studi sui Sistemi Regionali, Federali e sulle Autonomie.
L’importanza di un ambiente sano per i bambini
A livello globale, un bambino su quattro che ha meno di cinque anni muore per cause evitabili migliorando le condizioni ambientali. Situazioni come l’inquinamento atmosferico, la qualità dell’acqua e le carenze nei servizi igienici hanno un impatto diretto sulla salute infantile. La riduzione delle emissioni di CO2 non solo contribuisce a combattere il riscaldamento globale, ma migliora anche la qualità dell’aria nelle città. Garantire un’infanzia felice e uno sviluppo sano ai più piccoli passa necessariamente attraverso una mobilità sicura e attiva. Questo approccio non solo promuove la salute fisica, ma incoraggia anche una maggiore sensibilità verso le questioni ambientali.
Zone scolastiche e progetti di mobilità attiva in Italia
In diverse città italiane si stanno adottando misure per migliorare la mobilità attiva, in particolare nelle zone scolastiche. Queste aree, caratterizzate da particolari protezioni per ciclisti e pedoni, costituiscono un passo importante verso un ambiente più sicuro per gli studenti. Iniziative come il “bicibus” e il “pedibus” offrono un’opzione ai genitori: i bambini possono recarsi a scuola in gruppo, coinvolgendo volontari nel percorso. Queste soluzioni incoraggiano le famiglie a scegliere modi di trasporto più sostenibili e salutari.
Secondo la valutazione della Fiab sul grado di ciclabilità in Italia, molti Comuni non hanno fatto progressi significativi nel potenziare le linee di mobilità attiva. Su 141 comuni analizzati, circa il 93% non ha incrementato le linee di Bicibus e il 41% non ha visto alcuna modifica nelle linee di Pedibus. Al contrario, molti Comuni hanno scelto di ridurre o abrogare alcune iniziative, mentre altre terre hanno adottato nuove zone scolastiche per migliorare la sicurezza dei percorsi.
Risultati della ricerca “A ruote libere”: l’analisi delle scuole di Roma e Verona
L’indagine “A ruote libere” ha analizzato la mobilità delle famiglie di alcuni alunni di scuole di Roma e Verona. I dati rivelano che il 95,6% dei genitori intervistati sa andare in bicicletta, ma solo il 16,2% la utilizza per accompagnare i propri figli a scuola. Invece, l’83,8% preferisce non utilizzare la bici. Tra coloro che scelgono alternative all’uso della bicicletta, il 61,4% utilizza l’auto, mentre il 36,8% si reca a piedi.
Alcuni fattori influenzano la scelta della bicicletta per il tragitto verso la scuola, tra cui le condizioni atmosferiche e la stagione. Inoltre, la mancanza di infrastrutture ciclabili sicure tra casa e scuola limita l’uso della bici. La ricerca evidenzia un chiaro bisogno di sviluppare percorsi sicuri e adeguati per incentivare le famiglie a utilizzare di più la bicicletta.
Verso una mobilità più sostenibile: le prospettive per il futuro
È significativo notare che l’84,2% degli intervistati sarebbe disposto a rinunciare al proprio mezzo abituale per usare la bicicletta, a condizione che vengano migliorate le condizioni di sicurezza per i ciclisti. Promuovere l’uso della bici negli spostamenti urbani per bambini è pertanto un obiettivo essenziale per garantire non solo il benessere dei più giovani, ma anche proteggere il nostro ambiente. Le istituzioni e i comuni sono chiamati a investire in infrastrutture e iniziative che rendano la mobilità sostenibile accessibile e sicura per tutti.