Nuove strategie economiche statunitensi: tensioni commerciali e risposte dal settore agroalimentare

Nuove strategie economiche statunitensi: tensioni commerciali e risposte dal settore agroalimentare

Trump lancia un piano di dazi reciproci per incentivare l’acquisto di bond americani, suscitando preoccupazioni tra gli investitori e appelli alla cautela dal settore agroalimentare europeo.
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Nuove strategie economiche statunitensi: tensioni commerciali e risposte dal settore agroalimentare - Gaeta.it

In un periodo di crescenti tensioni globali, la politica economica degli Stati Uniti sta attirando l’attenzione internazionale. L’ultimo piano lanciato dal presidente Donald Trump prevede l’introduzione di dazi reciproci, teso a incentivare gli altri Paesi ad acquistare bond americani anche a lungo termine, addirittura per un secolo. Questa iniziativa, presentata come “Liberation Day” dal presidente, rappresenta una manovra di diplomazia finanziaria mirata a connettere la protezione militare americana a un sostegno economico concreto attraverso l’acquisto obbligato del debito statunitense.

Una nuova era di diplomazia finanziaria

Il piano di Trump, descritto dal Sole 24 Ore, ha l’obiettivo di rafforzare la posizione degli Stati Uniti sui mercati finanziari mondiali e di porre rimedio alla crescente incertezza rispetto agli acquisti di Treasury da parte di Cina e Giappone. L’idea, concepita da Stephen Miran, attualmente a capo del Consiglio dei consulenti economici della Casa Bianca, è stata ribattezzata “Mar-a-Lago Accord“, richiamando alla mente significativi accordi economici del passato, come il Plaza Accord del 1985. L’ambiziosa strategia implica scelte decisive da parte degli investitori, la cui reazione sarà fondamentale per la tenuta della proposta.

In queste ore critiche, i mercati reagiscono con una certa cautela, mettendo in evidenza le preoccupazioni riguardo le ripercussioni a lungo termine di queste politiche. Se l’idea di legare la sicurezza nazionale a scelte economiche destabilizza le relazioni internazionali, potrebbero scaturire conseguenze inaspettate, minando la stabilità economica tanto in patria quanto oltre confine.

Appello alla prudenza dal settore agroalimentare

Dalle pagine di Il Foglio emerge l’appello del presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, che invita a un approccio cauto nei confronti dei dazi statunitensi. Giansanti sottolinea l’importanza di non adottare misure impulsive che possano danneggiare il settore agroalimentare europeo, e in particolare quello italiano, il quale rappresenta un livello importante di export verso gli USA, pari a 38 miliardi di euro con importazioni di 14 miliardi.

Questa sproporzione presenta una vulnerabilità per i produttori italiani, i quali potrebbero risentire pesantemente dell’introduzione di nuovi dazi. Secondo quanto affermato da Giansanti, il confronto dovrebbe avvenire a livello europeo per evitare una frammentazione delle risposte, sostenendo un fronte unitario che tuteli i prodotti di qualità, come vino e formaggi. Il dialogo tra le istituzioni è fondamentale per mantenere la competitività del settore senza compromettere i margini di profitto delle aziende.

L’innovazione olivicola in Georgia

Rimanendo nell’ambito agroalimentare, Italia Oggi riporta la notizia del fiorente sviluppo olivicolo in Georgia, nonostante il contesto di tensioni geopolitiche legate alla guerra in Ucraina. Alberto Grimelli racconta della determinazione del paese caucasico nel coltivare oliveti in aree dal clima rigido come Uzbekistan e Kazakistan. Il leader di questo rilancio è George Swanidze, ex presidente del Consiglio oleicolo internazionale, che sta sviluppando piantine resistenti anche a temperature di -18 gradi.

Questa iniziativa, sebbene diversi dagli uliveti mediterranei, può contribuire a stimolare il consumo interno e a favorire esportazioni di olio europeo, in particolare di varietà extravergini di alta qualità. È un esempio di come l’innovazione possa sorgere anche in contesti difficili, potenzialmente arricchendo il mercato dell’olio e le relazioni agroalimentari tra diversi paesi.

L’importanza del vino italiano a “Only Wine”

Sempre su Italia Oggi, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha recentemente parlato in occasione della cerimonia di presentazione della manifestazione “Only Wine”, dedicata ai giovani produttori e alle piccole cantine, che si svolgerà a Città di Castello dal 26 al 28 aprile prossimi. Lollobrigida ha evidenziato il significato simbolico ed economico del vino italiano, il quale ha visto un incremento delle esportazioni del 15%.

Di fronte alla possibilità di nuovi dazi americani su tale comparto, il ministro ha risposto con fermezza, affermando che gli Stati Uniti non possono rinunciare al nostro vino. Ha invitato le parti a cercare un’intesa commerciale che possa proteggere le eccellenze italiane. A supporto di questa strategia, Lollobrigida ha menzionato l’impegno di Intesa Sanpaolo, che ha investito quasi sette miliardi di euro nel settore agroalimentare dal 2021, mirando a sostenere la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in un momento cruciale per il mercato globale.

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