In un’importante iniziativa volta a rinnovare il parco mezzi del trasporto ferroviario in Veneto, Infrastrutture Venete ha consegnato a Trenitalia cinque nuovi treni. Questa mossa rappresenta una parte significativa dell’impegno della Regione del Veneto per migliorare la qualità dei servizi di trasporto pubblico. I nuovi convogli sono destinati a potenziare le linee Adria-Venezia Mestre, Chioggia-Rovigo e Rovigo-Verona, contribuendo al più ampio Contratto regionale in corso.
Dettagli della cerimonia di consegna
La consegna è avvenuta a Marghera durante un incontro stampa, dove erano presenti il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e altri rappresentanti chiave delle due entità coinvolte. Alessandra Grosso, Direttore Generale di Infrastrutture Venete, e Ivan Aggazio, Direttore Regionale di Trenitalia per il Veneto, hanno evidenziato l’importanza di questo passo per il futuro della mobilità nella regione. Il trasferimento dei nuovi treni si inserisce in un quadro di investimenti più ampio, volto a migliorare il servizio ferroviario attraverso l’adozione di mezzi più sostenibili e tecnologicamente avanzati.
Caratteristiche dei nuovi convogli
I nuovi treni, presentati per la prima volta, includono modelli ibridi Stadler “Flirt DMU”, progettati per essere efficienti sia in termini di consumo energetico sia in termini di emissioni. Grazie alla loro trazione diesel e alla possibilità di operare tramite batterie di accumulo, questi convogli possono viaggiare fino a 140 km/h e hanno una capacità di 326 passeggeri. Saranno utilizzati principalmente sulle linee ferroviarie tra Rovigo, Chioggia, e Verona, permettendo non solo di migliorare il servizio di trasporto ma anche di ridurre l’impatto ambientale. La previsione è che questi mezzi diventino operativi a partire dalla metà di marzo 2025, dopo un adeguato ciclo di formazione per il personale.
Investimenti per un futuro sostenibile
L’acquisto dei nuovi treni è il risultato di un investimento significativo, pari a oltre 12 milioni e 790 mila euro, cofinanziato attraverso risorse della Regione e fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza . Ma non si ferma qui. Altri tre treni Pop ETR 104, prodotti da Alstom, sono destinatari di un ulteriore investimento di oltre 18 milioni e 338 mila euro. Questi treni, capaci di trasportare 515 persone con una velocità massima di 160 km/h, saranno impiegati sulla linea Treviso-Portogruaro e Venezia-Rovigo, garantendo una rete di trasporto pubblico sempre più efficiente e accessibile.
Un futuro di qualità nel trasporto pubblico
Il progetto di sviluppo del servizio ferroviario veneto non si limita solo all’acquisto di nuovi mezzi. Come sottolineato dai dirigenti di Trenitalia e Infrastrutture Venete, l’obiettivo è di elevare la qualità del servizio di trasporto pubblico attraverso una strategia che include anche l’ottimizzazione delle infrastrutture esistenti. Alessandra Grosso ha sottolineato come gli investimenti fatti siano parte di un progetto ambizioso che mira a migliorare l’esperienza dell’utente, rendendo i viaggi non solo più performanti, ma anche più sostenibili. Le azioni intraprese, supportate da finanziamenti regionali e nazionali, rappresentano un passo avanti verso un sistema di trasporto pubblico più verde e all’avanguardia.
Impatto sulla puntualità e soddisfazione dei viaggiatori
La puntualità del servizio ferroviario in Veneto si è attestata sul 94%, un risultato che sale addirittura al 99% considerando solo le problematiche imputabili a Trenitalia. Maria Annunziata Giaconia, Direttore della direzione business regionale e sviluppo intermodale, ha messo in evidenza come questi dati confermino l’impegno della compagnia a garantire un servizio di qualità e accessibile. La customer satisfaction ha anche visto un incremento, con il 92,8% dei viaggiatori soddisfatti, a testimonianza di un costante impegno per il miglioramento del servizio offerto.
Questi sviluppi rappresentano un passo significativo per il futuro del trasporto pubblico nella regione, promuovendo una mobilità più sostenibile e rispondendo alle esigenze dei cittadini veneti.